Il capogruppo socialista in Consiglio regionale della Basilicata, Antonio Bochicchio, ha evidenziato la necessità di affiancare ai bandi tradizionali misure strategiche meno rigide per un efficace sostegno alle piccole e medie imprese (PMI). Bochicchio ha sottolineato l'importanza di rafforzare gli strumenti finanziari e i fondi rotativi, oltre a prevedere voucher per l'acquisizione di competenze specialistiche.

Fondamentale è anche il supporto ai cluster tecnologici e alle reti d'impresa, elementi capaci di favorire processi di aggregazione che consentano alle aziende di affrontare investimenti che, da sole, difficilmente riuscirebbero a sostenere.

Queste dichiarazioni giungono in un momento cruciale, in seguito all'annuncio del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha destinato 32 milioni di euro a favore dell'innovazione delle PMI. Bochicchio ha espresso un giudizio positivo sull'iniziativa, pur evidenziando la necessità di "misure differenziate che richiedono risorse ben superiori ai 32 milioni annunciati e, soprattutto, una strategia di sistema capace di mettere in relazione politiche industriali, formazione, infrastrutture materiali e digitali, accesso al credito e sostegno all'innovazione".

Ha inoltre rimarcato il ruolo attivo che la pubblica amministrazione può svolgere per rafforzare la competitività delle imprese, sostenendo investimenti, capacità progettuale e innovazione, senza alimentare logiche assistenzialistiche.

La strategia regionale per la transizione digitale ed energetica

L'iniziativa regionale si inserisce in una più ampia strategia organica da oltre 32 milioni di euro, volta a sostenere la transizione digitale ed energetica del tessuto produttivo lucano, composto prevalentemente da micro, piccole e medie imprese. Il piano prevede un avviso pubblico da 6 milioni di euro per i Poli di innovazione e rigenerazione produttiva, con l'obiettivo di finanziare laboratori, programmi di incubazione e voucher per le startup.

A questo si aggiunge un bando da 26 milioni di euro specificamente mirato alla ricerca e sviluppo delle PMI, integrato dai fondi FSC 2021-2027 per il trasferimento tecnologico. L'obiettivo primario è la creazione di un ecosistema stabile che accompagni l'impresa in ogni sua fase, dalla nascita alla crescita industriale, promuovendo la collaborazione tra università, centri di ricerca e aziende.

Durante un recente evento a Maratea, il Presidente Bardi ha ribadito la visione strategica della Regione: trasformare l'innovazione da semplice opportunità a vera e propria politica strutturale di sviluppo. Questa visione si fonda su una "scommessa sul capitale umano", con l'intento di valorizzare i talenti locali, attrarne di nuovi e offrire ai giovani un ambiente fertile dove costruire il proprio futuro, trasformando idee in opportunità concrete e supportando chi ha il coraggio di investire sul territorio.