Dopo mesi di attesa il Governo Gentiloni è finalmente riuscito a dare una risposta su una delle misure previdenziali contenute nella Legge di Stabilità 2017. Si tratta dell'Ape Sociale, ovvero quella misura rivolta alle categorie più svantaggiate sulla quale il Consiglio dei Ministri avrebbe dato via libera al primo decreto attuativo.
Via libera al decreto sull'Ape Sociale
Come già tanti sanno, l'Ape Sociale consiste in un sussidio erogato dallo Stato fino ad un massimo di 1.500 euro mensili a favore delle categorie di lavoratori in condizioni economiche di bisogno.
Una sorta di reddito ponte che li accompagnerà fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Si tratta di una misura che ha suscitato non poche polemiche visto che, abbraccia solo una categoria di lavoratori considerata più svantaggiata. Possono accedere al beneficio, infatti, tutti i lavoratori rimasti privi di occupazione e che hanno esaurito gli ammortizzatori sociali da almeno tre mesi, coloro che assistono familiari con disabilità grave da almeno sei mesi dalla data della richiesta, gli invalidi con una percentuale pari o superiore al 74 % e i lavoratori che hanno svolto per almeno sei anni in via continuativa mansioni particolarmente usuranti.
Ormai è noto che le domande di accesso ai benefici previdenziali dovranno essere presentate a partire dal primo maggio 2017 fino al 30 giugno. Pertanto, al momento della richiesta si dovrà essere in possesso di almeno 63 anni di età anagrafica e 30 anni di contributi effettivamente versati (36 per gli addetti alle mansioni usuranti). All'Ape Sociale, però, vengono eslusi i lavoratori rimasti disoccupati a seguito della scadenza del contratto a tempo determinato.
Come si evince dal decreto attuativo che ha ricevuto il via libera dal Consiglio dei Ministri, i lavoratori che richiederanno l'Ape Sociale dovranno rispettare la condizione consistente nel trovarsi a non più di tre anni dal pensionamento di vecchiaia.
Un vincolo non contenuto nella Legge di Bilancio 2017 ma che è stato inserito nel Dpcm in un momento successivo.
Si attende la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
Dopo il via libera da parte del Governo, si attende il vaglio del Consiglio di Stato ed in un momento successivo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Non è escluso, però, che entro pochi giorni potrebbero essere già pronti gli altri decreti riguardanti l'Ape di mercato e il meccanismo di Quota 41 a favore dei lavoratori precoci.