Quattro anni fa era scattato l'allarme in tutta Europa per la presenza di un contaminante nei frutti di bosco. A distanza di anni il problema si è ripresentato: alcuni giorni fa il Rasff, il sistema europeo di rapida allerta ha fatto ritirare dal mercato un lotto di lamponi surgelati che provenivano dalla Polonia. Il lotto era destinato a vari paesi europei tra cui l'Italia.

Il contaminante del 2013 era il virus dell'Epatite A, l'HAV, mentre nei frutti sequestrati in questi giorni è stata riscontrata la presenza di Norovirus, che può causare gastroenteriti anche pericolose per soggetti deboli.

Anche questa volta, come 4 anni fa, il ceppo virale arriva da prodotti polacchi: nel 2013 la presenza di HAV provocò in Italia 1300 ricoveri per Epatite, anche perché l'allarme fu dato con molto ritardo dalle autorità italiane. Non è mai stato reso noto il nome dell'azienda polacca responsabile della contaminazione e si ritiene che la stessa sia da attribuire alla mancanza di controlli e di regole durante la lavorazione.

Spesso è la pessima qualità dell'acqua con cui la frutta viene lavorata a determinare la presenza di patogeni.

Il Novovirus può essere eliminato solo attraverso la cottura, quindi il problema sparisce per chi usa questi alimenti nella preparazione di dolci, ma c'è molta gente che li usa crudi per guarnire gelati e mousse, o addirittura per mangiarli direttamente.

Il Norovirus

E' un virus con 1 filamento singolo di RNA che appartiene alla famiglia delle Caliciviridae ed è uno dei principali responsabili di gastroenteriti di origine alimentare. I Norovirus furono scoperti nel 1972 e dopo un'epidemia scoppiata nel 1968 a Norwalk, nell'Ohio, vennero soprannominati virus "di Norwalk" o Norwalk-like-virus".

Il virus ha dato molti problemi alla comunità scientifica perché si trova dappertutto ed è molto virulento e patogeno: sono sufficienti solo 10 elementi virali per dare luogo alla patologia. E' difficile da trovare perché molto piccolo: fino a pochi anni fa si poteva studiare solo con l'uso del microscopio elettronico. E' anche un microrganismo difficile da coltivare ed isolare e poteva essere riscontrato solo con il dosaggio ematico dei suoi anticorpi. Oggi sono stati scoperti dei marcatori molecolari, che si rilevano sui campioni fecali, che hanno permesso di identificare 5 sottogruppi genetici di Norovirus, il GI, GII, GIII, GIV e GV, di cui 3 tipi colpiscono gli umani.