Ad un anno dal tragico attentato avvenuto sulla zona del traguardo di una delle maratone più importanti del mondo, si è corsa una nuova edizione della 42 chilometri americana. Prima della partenza sono state ricordate le 3 vittime del triste evento con un minuto di silenzio. Quel giorno, a causa di 2 ordigni esplosivi costruiti con pentole a pressione e fatti esplodere vicino al traguardo, furono ferite anche 264 persone tra concorrenti e spettatori.

I due ordigni rudimentali furono posizionati da 2 fratelli ceceni. Successivamente, a seguito di una sparatoria, uno dei due venne ucciso, mentre l'altro fu arrestato.

Quest'anno, a dispetto di chi pensava ad un'affluenza minore rispetto agli anni precedenti, sono stati circa 36mila gli atleti partecipanti che hanno vinto la paura di un eventuale altro atto folle da parte di qualcuno. Diecimila agenti e tante telecamere disseminate lungo il percorso della città hanno garantito il corretto svolgimento della manifestazione sportiva.

Il vincitore di questa edizione della maratona è stato l'americano 38enne Meb Keflezighy, che ha concluso la sua straordinaria prova con un tempo di 2 ore, 8 minuti e 37 secondi, primo americano a vincere la prova dal 1983. Sulla sua pettorina erano scritti i nomi delle 3 persone morte l'anno scorso (un bambino di 8 anni e 2 ragazze di 23 e 29 anni) e di un ufficiale di polizia ucciso, probabilmente, da uno degli attentatori.

L'atleta americano, in fuga dall'Eritrea molti anni fa, ha passato anche un anno in Italia tra il 1986 e il 1987.