Dominio assoluto di Tadej Pogacar al Giro di Romandia. Dopo aver conquistato la tappa di ieri a Martigny, il campione del mondo ha messo la sua firma anche oggi a Vucherens, nonostante un percorso tutt'altro che selettivo. Pogacar è rimasto senza compagni di squadra nel finale di corsa, ma ha dato l'impressione di giocare con gli avversari, andando a riprendere tutti i tentativi di attacco senza mai rilanciare per poi battere un corridore potente e veloce come Dorian Godon allo sprint.

Conca in fuga, ma la Ineos insegue

La seconda tappa del Giro di Romandia ha proposto un percorso mosso ma senza difficoltà molto selettive.

Il finale è stato caratterizzato da una salita di tre chilometri al 5%, con la vetta ad un paio di chilometri dall'arrivo di Vucherens.

Finalmente si è vista in azione la maglia tricolore di Filippo Conca. Il corridore della Jayco si è inserito nella fuga da lontano insieme a Roland Thalmann, Jakob Soderqvist e Henri François Renard-Haquin. Il gruppo però ha reagito con decisione sotto la spinta della Ineos, convinta di poter portare allo sprint Dorian Godon.

Pur con scarse possibilità di successo, la fuga è andata avanti fino alla salita finale, dove Soderqvist è stato raggiunto dopo essere rimasto solo al comando per qualche chilometro. Pogacar è rimasto isolato, ma ha gestito la situazione senza problemi, dando l'impressione di giocare con i suoi avversari.

Roglic ha dettato il ritmo nella prima parte della salita, poi Cepeda e quindi Lipowitz hanno cercato degli attacchi a cui Pogacar ha risposto senza mai rilanciare. Godon è riuscito a salvarsi restando aggrappato alle ultime posizioni del gruppo, e dopo lo scollinamento è risalito per cercare di imporre il suo sprint.

Il campione di Francia è riuscito a trovare la posizione giusta, ma dopo la gran fatica accumulata in salita ha espresso uno sprint un po' debole. Alle sue spalle Fisher Black e Pogacar sono usciti dalla scia e il campione del mondo ha completato un facile sorpasso negli ultimi 50 metri. Godon ha chiuso secondo davanti a Fisher Black e Champussin.

In classifica generale Pogacar guida con 17'' su Lipowitz e 26'' su Lenny Martinez.

Pogacar: 'Allo sprint c'era vento contro'

Nel dopo corsa, Tadej Pogacar ha raccontato la dinamica della tappa. "Sapevo che sarebbe stata una volata dura, a causa delle salite che la precedevano. La salita è stata velocissima grazie al vento a favore. Allo sprint, avevamo vento contrario e la discesa era un po' ripida. Sapevo di non dover andare troppo avanti. Nell'ultima curva ero un po' troppo avanti, ma alcuni corridori mi hanno superato.

Sono partiti ​​troppo presto e questo si è rivelato un vantaggio per me."

Sebbene Pogacar non sia riuscito a staccare gli avversari sull'ultima salita verso Vuillens, ritiene che quella salita sia stata cruciale. "Non si poteva fare la differenza in termini di distacco, ma fa la differenza per le gambe. Se ti spingi al limite lì, diventa più difficile fare uno sprint efficace. Per fortuna, avevo tutto sotto controllo e sono comunque riuscito a fare un buon sprint."