A una settimana e mezzo dal via del Giro d’Italia di ciclismo, in programma l’8 maggio con la partenza dalla Bulgaria, il panorama dei favoriti alla vittoria finale si presenta fortemente ridimensionato a causa di numerose defezioni eccellenti. La corsa rosa, che vedrà come grande favorito il danese Jonas Vingegaard, perde infatti uno dopo l’altro diversi protagonisti attesi, rendendo la competizione per il podio ancor più incerta e aperta a nuove sorprese.
Frattura al bacino per Landa
Tra i nomi più importanti che hanno annunciato il forfait figura Joao Almeida.
Il corridore portoghese del team UAE Emirates, reduce da un periodo difficile, ha confermato attraverso i suoi canali social di non poter prendere parte al Giro. La sua ultima presenza in gruppo risale alla fine di marzo, quando ha gareggiato senza brillare nel Giro di Catalogna. Secondo i media portoghesi, Almeida sarebbe alle prese con una “sindrome virale” acuita da delle complicazioni, costringendolo a un periodo di riposo per recuperare la forma e valutare un nuovo programma di corse.
Non solo Almeida: anche Mikel Landa è costretto a rinunciare alla corsa rosa. Il corridore spagnolo, leader della Soudal Quickstep, è stato vittima di una caduta durante il Giro dei Paesi Baschi, incidente che gli ha causato una piccola frattura al bacino.
Gli accertamenti medici hanno confermato la necessità di uno stop per recuperare, motivo per cui Landa non potrà schierarsi al via del Giro d’Italia 2026.
Intervento al perineo per Carapaz
Molto incerta è anche la presenza di Richard Carapaz, sul podio nella scorsa edizione e vincitore nel 2019. L’atleta ecuadoriano della EF Education-EasyPost si è sottoposto a inizio aprile a un intervento chirurgico al perineo, procedimento resosi necessario a causa di un problema fisico sorto negli ultimi mesi. Nonostante Carapaz abbia mostrato ottimismo, definendo l’operazione "andata a buon fine" e gestita nel miglior modo possibile, rimangono tuttavia dubbi sulla sua capacità di arrivare pronto al via della corsa rosa.
A circa dieci giorni dalla partenza, la sua presenza è dunque molto incerta, rappresentando un ennesimo colpo di scena per la start list del Giro 2026.
In questo contesto, Jonas Vingegaard si avvia a correre da protagonista indiscusso, forte anche dell’assenza di molti dei suoi principali rivali. Anche se il danese mantiene alta la concentrazione, queste uscite di scena dei suoi più attesi contendenti modificano inevitabilmente le strategie delle squadre e le dinamiche di gara.