Che piaccia o no, i governi sono sempre più incuriositi dal cinguettio di Twitter, non solo a livello di comunicazione. Twitter è infatti già ampiamente usato dai movimenti politici di tutto il mondo e dai loro singoli esponenti, ma anche anche a livello di dati. Come riportato dal reporter di tecnologia Jp Mangalindan su Mashable, nell'ultimo "Rapporto sulla Trasparenza" rilasciato da Twitter lunedì 9 febbraio 2015, il social network ha rivelato che il numero di richieste di informazioni riguardanti i propri utenti, nella seconda metà del 2014, è aumentato del 40% rispetto ai sei mesi precedenti.
Twitter: i governi hanno scoperto una nuova immensa banca dati?
Le richieste governative di accesso alle informazioni degli utenti Twitter, sono aumentate del 40% in soli 6 mesi.
Le richieste di informazioni a Twitter da parte dei governi: i numeri
Twitter ha ricevuto da parte dei governi mondiali 2871 richieste per gli account di ben 7144 utenti e ha collaborato nel 52% dei casi. Più della metà delle richieste, leggiamo sempre su Mashable, proviene dal governo degli Stati Uniti - in crescita del 29% rispetto al primo semestre dello scorso anno - mentre sono sempre più "curiose" anche le Russia e le Turchia, le cui richieste sono aumentate in maniera considerevole. La Russia, ad esempio, non aveva mai richiesto dati relativi agli utenti di Twitter ma, a oggi, le richieste da parte di Mosca ammontano a 108. Come riportato dall'Internazionale, è però la Turchia a battere tutti, con ben 477 richieste, cinque volte di più di qualsiasi altro Paese. La Russia e la Turchia non rientrano però in quel 52% di richieste di informazioni, citate in precedenza, che sono state accolte dall'azienda.
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