Lo sviluppo scientifico-tecnologico non ha limiti. Siamo passati in pochi anni dai vecchi cellulari ai nuovi smartphones di ultima generazione, fino ad arrivare alla realtà virtuale che sta spopolando in tutto il mondo. Ora abbiamo anche la tecnologia che ci permette di vedere attraverso le cose. L'azienda israeliana Elbyt Systems ha presentato al salone internazionale Eurosatory, salone per la difesa e la sicurezza, l'IronVision Helmet.
Questo rivoluzionario elmetto, progettato per gli equipaggi dei veicoli blindati e dei carri armati statunitensi, permetterebbe agli inservienti di vedere l'ambiente circostante a 360° attraverso la blindatura fatta di spesse lastre di acciaio balistico, in tempo reale e senza doversi sporgere dal mezzo. Una serie di sensori appositamente studiati e localizzati, sia all'interno che all'esterno del veicolo, permetterebbe di inviare video ed immagini direttamente alla visiera dell'elmetto, consentendo all'operatore di avere una visuale completa dotata di tutte le informazioni necessarie.
Una tecnologia simile viene attualmente impiegata dai piloti di caccia dei più moderni e sofisticati F-22 Raptor e Eurofighter Typhoon grazie all'Helmet Mounted Display, dove un flusso ininterrotto di informazioni vengono trasmesse dai sensori alla visiera del pilota, consentendo a quest'ultimo di interagire con numerosi sistemi di bordo, tra i quali il puntamento e l'acquisizione degli obiettivi, soltanto muovendo la testa.
Presto disponibile anche per il mercato civile
Molto presto tale tecnologia potrebbe suscitare l'interesse di molte aziende operanti nel settore civile, come per esempio il settore automobilistico e dei trasporti pesanti. Direttamente implementata nei computer di bordo delle auto e dei camion o addirittura nel software delle auto a guida automatica, tale tecnologia renderebbe la guida di un veicolo ancora più sicura e precisa, permettendo al guidatore e ai passeggeri una visione completa dell'ambiente circostante, eliminando di conseguenza gli angoli ciechi e tutti i rischi di incidenti connessi.
Tale tecnologia potrebbe rivelarsi decisamente utile nella guida notturna, e con scarsa visuale - soprattutto nelle aree urbane densamente popolate dove si verificano la maggior parte degli incidenti - grazie al visore notturno e alla sua flessibilità nell'adattarsi a qualsiasi condizione meteorologica.