Il Napoli non doveva sbagliare per non cedere nella lotta contro la Juventus; era questo il proposito con il quale il Napoli avrebbe dovuto affrontare la ventottesima giornata di Serie A, e così è stato. Un tre a uno in favore degli azzurri che non solo riescono ad restare in scia alla Juventus capolista, vittoriosa a Bergamo contro l'Atalanta, ma che fa tornare sorriso e fiducia nei propri giocatori.
La partita
Sembrava l'ennesima notte buia dopo che il difensore rumeno Chiriches, che sostituiva lo squalificato Raul Albiol, ha sbagliato un facile passaggio al secondo minuto regalando a Rigoni una palla d'oro per il momentaneo uno a zero in favore del Chievo Verona. Passano appena quattro minuti ed il capocannoniere Gonzalo Higuain, su assist dell'algerino Faouzi Ghoulam, regala ai tifosi del Napoli la sua ventiseiesima perla per il momentaneo uno a uno. Occasioni da una parte e dall'altra per tutto il primo tempo con Chievo e Napoli più volte vicini al gol ma senza risultato fino a quando Chiriches si fa perdonare l'errore di inizio partita insaccando di testa su assist di Jorginho il gol del due a uno per la compagine partenopea capitanata da Marek Hamsik.
La ripresa
La seconda frazione di gioco vede da parte degli azzurri un ritorno alla serenità tattica alla quale ci aveva abituati per tutto il campionato in corso, con passaggi cortissimi e tante occasioni da gol, una delle quali sfruttata dallo spagnolo Josè Maria Callejon, per il tre a uno, che insacca da distanza ravvicinata un magnifico assist fornito da Allan che era subentrato poco prima a Diego Lopez. Nulla da sottolineare per il resto del secondo tempo, tranne qualche guizzo di Dries Mertens subentrato a Lorenzo Insigne soprannominato dai tifosi napoletani 'Il Magnifico'.
Il futuro
Con questa vittoria in cassaforte e la fiducia riacquistata, il Napoli ora deve dimostrare che il sorprendente campionato disputato fino al sorpasso della Juventus non è stato solo una bella favola, ma il frutto del duro lavoro imposto da mister Maurizio Sarri e della qualità dei suoi giocatori.