È durato una sola notte il ritrovato primo posto in classifica del Napoli, perché questa Juventus non perde nessun colpo, e vincendo nel non facile campo di Bergamo contro l’Atalanta per 2-0 si è ripresa di diritto la vetta della serie A, a conferma che il 3 a 0 con l’Inter in Coppa Italia è stato solo un breve episodio dettato dalla sicurezza del risultato d’andata, che proiettava i bianconeri già in finale.
A Bergamo per la vetta, Allegri rispolvera il 4-3-1-2
Archiviati dunque i 120 minuti più rigori di San Siro, la Juventus si tuffa dritta nel campionato con lo scopo unico di vincere e tenere il Napoli a debita distanza.
Allegri rispolvera per l’occasione il 4-3-1-2 con Pereyra a far da trequartista alle spalle di Mandzukic e Dybala. La prima occasione è subito per la Juventus: Khedira chiude uno splendido triangolo con Pereyra ma il suo tiro è neutralizzato da Sportiello. Pogba dà lezioni di calcio e ogni volta che ha il pallone tra i piedi provoca grattacapi alla difesa avversaria, tanto che al 20’ è proprio lui a provarci dal limite dell’area, ma il suo tiro è alto. Proprio da un’azione del francese ha origine l’angolo che porta alla rete bianconera. È il minuto 24, dalla bandierina Dybala calcia in mezzo all’area bergamasca, Mandzukic fa da sponda di testa per Barzagli, proprio lui, che al posto giusto nel momento giusto sigla il suo secondo gol in maglia bianconera, portando la Juventus in vantaggio.
L’Atalanta si fa vedere con De Roon, ma Buffon neutralizza la conclusione ed è già tempo di andare negli spogliatoi.
Secondo tempo di carattere, l’Atalanta non molla
Nella ripresa si continua a lottare con un’Atalanta comunque caparbia che aggredisce su ogni pallone, ma la Juve attacca e difende in 11 come non mai, con un Mario Mandzukic che al minuto 2 percorre il campo in lungo e in largo per rimediare a un pallone perso in difesa e neutralizzare il conseguente contropiede atalantino. Il croato è sempre più un giocatore fondamentale per questa Juventus, regalando sostanza e robustezza non solo all’attacco, ma a tutta la compagine bianconera. Poco dopo è proprio lui su un rinvio del portiere bergamasco a rubare palla e a provare a segnare a porta vuota, ma Toloi è ben piazzato e respinge sulla linea.
L’Atalanta non si mostra in generale particolarmente pericolosa, pur continuando a rintuzzare gli attacchi bianconeri. Allegri opta per dei cambi, inserendo Lemina per Khedira e Alex Sandro per Pereyra e la mossa si rivela azzeccata. Dopo appena 20 minuti dal suo ingresso il gabonese realizza un gol da favola, fa fuori un paio di elementi della difesa atalantina e infila nell’angolino di destra la palla del due a zero juventino, che chiude di fatto i giochi. La vetta è ancora bianconera, e venerdì è già tempo di pensare al Sassuolo prima di affrontare l’atteso ritorno con il Bayern Monaco.