In attesa dell'arrivo, domani, di Renzi a Milano la vicenda Expo continua a rimbalzare tra politica e magistratura. In queste ora si continua a discutere, dopo la scelta di Renzi di incaricare il magistrato Cantone di supervisionare, a chi affidare il posto direzionale lasciato vuoto da Angelo Paris e contemporaneamente si svolgono gli interrogatori di garanzia.
Le prime conferme
Sono partite questa mattina gli interrogatori di garanzia eseguiti dal gip, Fabio Antezza, presso il carcere di Opera, a Milano.
A dare risposte al gip tocca ai sette posti agli arresti, tra cui ricordiamo Angelo Paris, i noti volti di 'Mani Pulite', Primo Greganti e Gianstefano Frigerio. Le prime risposte, però, arrivano dalle parole dell'imprenditore Enrico Maltauro, che dice "Sono fiducioso di poter chiarire davanti ai pm". L'imprenditore continua a negare gli avvenimenti ma lascia aperta la porta della collaborazione con la giustizia, affermando di voler rispondere davanti a Claudio Gittardi e Antonio D'Alessio, i pm che si occupano del caso, durante un incontro che sarà concordato con la procura.
L'uomo della Tav per l'Expo 2015
Mentre gli interrogatori proseguono il commissario unico dell'Expo 2015, Sala, continua a torturarsi nella ricerca della persona giusta a cui affidare il posto di Paris, sembrerebbe che, il nome più gettonato sia quello di Marco Rettighieri direttore di Italferr ma fino a due mesi fa della Ltf, cioè la società che si occupa della realizzazione della ferrovia che passerebbe dal Chiomonte che ha scatenato tanto le proteste dei No-Tav.