Continuano le sevizie, gli insulti e le minacce su bambini innocenti che dovrebbero invece vivere la loro infanzia con spensieratezza. Quelli italiani sembrano asili dell'orrore. Quella che raccontano le indagini dei militari della procura della Repubblica di Milano è una tragica storia di un asilo nido di Milano in cui la direttrice quarantenne è stata arrestata per maltrattamenti su undici bambini tra uno e tre anni.
Immagini che raccontano più di mille parole. Video shock che mostrano una donna che sembra un'arpia. Spintoni, grida, bestemmie e nastro adesivo sulle piccole boccucce di quei bambini innocenti.
"Nel mio asilo non accade nulla"
Una direttrice che anche davanti ai fatti continua a negare l'evidenza. "Nel mio asilo non succede nulla, mi vogliono mettere in cattiva luce." Queste parole straziano e ghiacciano ancora di più l'animo di quei genitori stupefatti davanti alla visione di alcune immagini. Riprese che vanno al di là di ogni immaginazione e fantasia.
Le indagini non sono però qualcosa di recente. I carabinieri erano, infatti, erano stati allertati da un ex dipendente dell'asilo. Da lì era cominciata l'attività investigativa che ha permesso di svelare un quadro molto più allarmante. Maltrattamenti e persino cibo scaduto. Li costringevano a mangiare con la forza. Nelle immagini si vede la donna che spinge la testa un bimbo nel piatto. La merenda avveniva in modo al dir poco disgustoso. I bambini venivano imboccati tutti con lo stesso cucchiaio e bevevano tutti allo stesso bicchiere.
Genitori all'oscuro di tutto
L'asilo per non far sospettare nulla, provvedeva repentinamente ad informare i genitori e a rassicurarli sulla gestione dell'attività dei loro bambini.
Esistevano infatti dei bigliettini che ogni bambino portava a casa, dove venivano indicati dalle prime ore della mattinata e prima del loro effettivo verificarsi la regolare fruizione dei pasti e delle attività svolte. Nulla di più falso. I bambini dormivano tutta la giornata e quando non dormivano era schiaffi ed insulti.