L'ennesima strage segna l'Europa: dopo 8 mesi dai feroci attentati del Bataclan, si contano di nuovo morti e feriti. Sono 84 le vittime della strage di Nizza, avvenuta ieri sera, durante il festeggiamento della festa nazionale francese del 14 luglio, sulla Promenade des Anglais. Il lungomare era gremito di turisti e cittadini che avevano appena assistito ai fuochi d'artificio e festeggiato il giorno simbolo della libertà nazionale.

Una libertà che vuole essere minacciata dalla follia dei membri dell'Isis, il cui scopo è punire l'Occidente e provocare morte e disperazione.

Tante le domande sul terrorista

Ci si chiede come sia stato possibile, per il terrorista, portare a termine il diabolico piano in modo assolutamente indisturbato. Il franco-tunisino 31enne, di cui non si conosce ancora il nome, ha percorso 300 metri a 80 Km orari travolgendo decine di innocenti, tra cui numerosi bambini: sono ben 54 i bambini attualmente ricoverati in ospedale. L'assassino, finita la corsa a zig zag, ha concluso l'atroce operazione sparando sui superstiti e sulla gente a terra.

L'arrivo della polizia ha reso possibile la fine di un incubo durato interminabili minuti. Il camion è stato "mitragliato" e il terrorista ucciso. Nella vettura è stata ritrovata una carta di identità: le forze dell'ordine stanno facendo tutti gli accertamenti del caso, l'uomo risulta essere nato a Nizza ed avere dei precedenti penali, ma non si sospettava un suo legame con il terrorismo.

Secondo una fonte della polizia, il camion era stato affittato dal trentunenne qualche giorno fa nella zona della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, nel sud-est della Francia. Ma come è stato possibile per il terrorista riuscire a far entrare un tir, carico di armi, in un'area pedonale, travolgendo così numerosi innocenti?

Un cronista di Le Figaro sul sito web del giornale, racconta che la polizia sta esaminando le immagini della videosorveglianza cittadina per capire da dove è partito l'attentatore e cosa, a livello di sicurezza, è andato ancora una volta storto.