Sembrerebbe una beffa al reddito di cittadinanza chiesto a gran voce dal movimento 5 stelle. Infatti, mentre l'iter per immettere una legge che prevede l'erogazione di un reddito minimo per disoccupati o per persone in difficoltà economiche è ancora tanto lontano, il disegno di legge per l'introduzione del reddito di inclusione è stato approvato e sta per diventare definitivamente legge.

Al fine di poter aiutare le persone che attualmente si trovano in condizioni di difficoltà economiche, il reddito di inclusione prevederà l'erogazione di una somma a loro favore di 320 euro al mese.

Reddito di cittadinanza molto lontano

Grazie all'approvazione del disegno di legge che prevede l'inserimento del reddito di inclusione, sarà possibile aiutare chi vive in condizioni di povertà, il tutto attraverso la distribuzione di una somma di circa 320 euro mensili e che sarà decisa ed erogata direttamente dall'INPS. Attualmente, la legge delega chiede al governo di adottare un decreto legislativo che prevede l'introduzione di una misura di contrasto alla povertà.

La misura in questione dovrebbe servire ad offrire, a chi si trova in serie difficoltà economiche, di disporre dell'insieme di beni e servizi necessari al fine di far condurre uno stile di vita dignitoso, insomma non solo l'erogazione di denaro, ma disponibilità di ulteriori servizi.

I requisiti e la polemica

In attesa di conoscere i requisiti previsti per la richiesta di erogazione del reddito di inclusione, in linea di massima e con molta probabilità, potranno farne richiesta oltre a chi rispetti le condizioni di reddito Isee, anche i nuclei familiari con figli minori o gravi disabilità, e le persone di età superiore a 55 anni senza occupazione. Non sono mancate però le polemiche, il reddito di inclusione secondo gli addetti ai lavori, è stato già paragonato ad un vecchio beneficio datato 2012, ovvero la social card, ed è ritenuto da tanti, un beneficio che non risolverà il vero stato di povertà delle persone in difficoltà economiche.