La "buona scuola" di Renzi piace poco sia agli operatori sia ai sindacati. Per la questione delle graduatorie d'istituto e della riforma scuola 2014, ecco che la FLC-CGIL presenta il cosiddetto "Cantiere scuola". Si tratta di un documento di risposta al libello renziano con all'interno una serie di controproposte per arricchire la discussione sulla riforma prospettata dal governo Renzi.

I punti più importanti che vengono toccati sono quelli più a cuore della FLC-CGIL e cioè da un lato la questione degli stipendi e degli scatti non più in base all'anzianità ma al merito, e dall'altro il problema del precariato (il riferimento è a TFA e PAS) che non può dirsi risolto con l'assunzione dei 150mila docenti delle GaE.

Graduatorie d'istituto 2014-2017, riforma scuola: come valorizzare i docenti abilitati

Come abbiamo avuto già modo di vedere, la FLC-CGIL ha accolto con soddisfazione l'idea dell'immissione in ruolo per i docenti delle GaE, ma fino ad ora si era poco spesa per gli abilitati presenti nelle graduatorie d'istituto 2014-2017.

E se per il sindacato questo è uno dei punti migliori della riforma scuola 2014 targata Renzi, è anche vero che restano esclusi da questa proposta tutti i docenti abilitati negli ultimi anni tramite TFA e PAS, di cui si richiede la stabilizzazione. Bisogna dire, però, che la FLC-CGIL ha una posizione poco chiara. Nel documento del "Cantiere scuola" si dice che bisogna "fornire garanzie ai docenti abilitati e non inclusi nel piano di stabilizzazioni sulle opportunità di lavoro (supplenze "incomprimibili") e sui tempi per la loro stabilizzazione", mentre la posizione ufficiale del sindacato, sin da tempi non sospetti, è sempre stata quella della prospettiva del Concorso, come unica modalità di immissione in ruolo per TFA e PAS.

La sensazione è che la FLC-CGIL si sia resa conto di dover cambiare prospettiva in merito al precariato.

Per quanto riguarda la III fascia delle Graduatorie d'istituto 2014-2017, il documento della FLC-CGIL risulta essere parimenti poco chiaro: si parla di valorizzazione di chi ha prestato servizio nelle scuole, ma nulla più.

Riforma scuola 2014: la questione della carriera e degli scatti stipendiali

Come ora ben si sa, la riforma scuola 2014 targata Renzi prevede la fine degli scatti stipendiali in base all'anzianità di servizio. Al loro posto vi saranno scatti in base al "merito" (le procedure però sono piuttosto fumose e poco chiare) e soprattutto riguarderanno al massimo il 66% dei docenti, un tetto questo che, secondo la FLC-CGIL, permette al governo un bel risparmio sul fronte scuola.

In poche parole, anche il sindacato interpreta le proposte come un modo per nascondere un dato di fatto: il governo non vuole realmente valorizzare la professionalità docente e nasconde attraverso gli annunci di riforma scuola una politica di tagli e di spending review.

La proposta della FLC-CGIL vuole essere una sorta di compromesso con quanto previsto dalla riforma scuola 2014. Ecco cosa si dice nel documento: "un nuovo sistema di progressione economica di carriera per i docenti deve garantire il mantenimento degli scatti a tutti sulla base dell'anzianità (come oggi), affiancando a questo un sistema di "possibili accelerazioni" che valorizzi 3 aspetti dell'impegno professionale da parte del personale docente: la specificità del contesto lavorativo in cui si insegna; il "particolare impegno aggiuntivo nel lavoro d'aula" se connotato da innovazione e ricerca didattica-educativa e nel campo della valutazione; l'impegno aggiuntivo nelle attività di tipo organizzativo e gestionale diverse dall'insegnamento e funzionali alle esigenze delle singole scuole".