Nell'ambito della riforma pensioni Renzi 2014 sembra che occorra attendere la Legge di Stabilità. Intanto, però, torna rinvigorita dalle ultime evoluzioni della politica nostrana (ci riferiamo ai dissidi interni al PD) la proposta Damiano per rivedere i criteri della pensione anticipata targata Monti-Fornero. Si tratta, secondo alcuni, di una proposta di reintroduzione della vecchia pensione d'anzianità con in aggiunta un sistema di premialità e penalità tra i 62 e i 70 anni di età. In questo articolo analizzeremo la proposta Damiano per la pensione anticipata, e cercheremo di capire quanto influiranno i dissidi interni al PD sulla riforma pensioni Renzi 2014.

Riforma pensioni Renzi 2014: pensione anticipata, ala minoritaria PD e proposta Damiano

In questi giorni difficili per quanto riguarda la tenuta del maggiore partito del paese, il PD, viene rilanciata, proprio dall'ala minoritaria (i bersaniani contrari ad esempio all'abolizione dell'art. 18), la proposta Damiano per i pensionamenti flessibili. È un dato di fatto che la riforma pensioni Renzi 2014 sia stata più sbandierata che attuata, e del resto le vicende soprattutto dei Quota 96 (e, in una certa misura, anche quella degli esodati) lo testimonia. Insomma, si tratta di una nuova gatta da pelare per il governo Renzi e per il premier in persona, anche perché la proposta Damiano, tra le varie formulate in quest'ultimo anno, risulta essere quella che forse mette maggiormente in discussione il tabù della legge Fornero.

Riforma pensioni Renzi 2014: pensione anticipata, un'analisi della proposta Damiano

Mentre la riforma pensioni Renzi 2014 non decolla e sembra essere uscita quasi del tutto dal dibattito politico, bisogna cercare di capire in cosa consiste la proposta Damiano, la pdl 857, presentata il lontano 30 aprile 2013 alla Camera dei Deputati dagli onorevoli Damiano, Baretta e Gnecchi. Si tratterebbe di una reintroduzione, seppur modificata, all'interno dell'ambito della pensione anticipata, della "fu" pensione d'anzianità. In poche parole si potrebbe andare in pensione già al compimento dei 62 anni di età, qualora si siano versati almeno 35 anni di contributi e il calcolo dell'assegno pensionistico sia pari almeno a 1,5 volte l'imponibile dell'assegno sociale.

Come funzionerebbe nella proposta Damiano per la pensione anticipata il sistema di premialità e penalità? In pratica e semplificando al massimo, l'età da considerare sono i 66 anni, chi decide di andare in pensione prima (dai 62 ai 65 anni) va incontro a penalità nell'ordine del 2% in meno sull'assegno pensionistico per ogni anno, chi decide di andare in pensione dopo (dai 67 ai 70 anni) si aggiudica il "premio" di un 2% in più sull'assegno per ogni anno in più sul posto di lavoro.

Insomma, si tratta sicuramente di una delle proposte di riforma pensioni per il 2014 più coerenti e concrete. Resta il fatto che, come spesso accade, potrebbero essere anche i giochi interni al partito di maggioranza (che proprio in questi giorni rischia la frattura e la scissione) a decidere cosa è più giusto fare.

Intanto, resta il fatto che, prima della Legge di Stabilità, difficilmente il governo si "sbottonerà" su una proposta concreta e complessa e che, quindi, bisognerà attendere ancora per la riforma pensioni Renzi.