Ennesimo rinvio e nessun bando, il concorso per presidi slitta a marzo 2015 con il nuovo decreto Milleproroghe. Il concorso doveva iniziare già entro la fine del 2014, ma la procedura deve essere ancora definita e sono numerosi i problemi da dover ancora affrontare. Di conseguenza un nuovo ritardo è praticamente inevitabile: gli aspiranti presidi dovranno aspettare fino a marzo per avere tutte le informazioni utili dalla pubblicazione del bando ufficiale.
I cambiamenti sono numerosi, ma per il momento nulla sembra esser stato stabilito con certezza. Tra le diverse novità, l'introduzione di un corso obbligatorio per tutti gli aspiranti presidi che dovrà essere seguito in una scuola apposita dopo aver superato le prove del concorso nazionale e che prevede un vero e proprio esame finale. Questa modifica introduce sicuramente un nuovo filtro in termini qualitativi per la scelta dei presidi, ma i tempi si allungano notevolmente: se il concorso dovesse essere effettivamente effettuato entro marzo, bisognerebbe aspettare il 2016 per poter conoscere i nomi dei nuovi presidi per le scuole italiane.
La "qualità" del concorso è fondamentale, ma anche la questione tempo non può essere così sottovalutata considerando che gli istituti scolastici senza dirigente sono già più di mille.
Altro nodo molto delicato è la questione dei ricorsi: ogni concorso è sempre seguito da una valanga di ricorsi, proprio come è già accaduto nel 2011. Ogni ricorso va valutato con l'attenzione necessaria, ma anche questo contribuisce all'allungamento dei tempi. Si sa che ormai la lentezza in Italia è una peculiarità, ma con questione irrisolte e problemi procedurali ancora da valutare si rischia davvero uno stallo del sistema. Per ora non si può fare altro che attendere la pubblicazione del bando ufficiale per il concorso che, come già detto, dovrebbe arrivare entro marzo 2015. Si spera che non ci siano altri ritardi e che tutti i problemi in sospeso vengano affrontati in tempi utili per evitare altri rallentamenti.