I docenti neoassunti con la riforma Buona Scuola, in particolare quelli della fase B e della futura fase C del piano assunzioni straordinario, dovranno presto fare i conti con il piano di mobilità straordinaria previsto per il prossimo anno scolastico 2016/2017. Il ministro Giannini ha rilasciato alcune informazioni utili durante un'intervista, novità che si vanno ad aggiungere a quelle già note. Facciamo il punto della situazione e scopriamo insieme tutti i dettagli.

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Ambiti territoriali a partire dall'anno 2016/2017

Come sicuramente tutti i docenti già sapranno, a partire dal prossimo anno saranno introdotti gli ambiti territoriali (che saranno definiti entro il 30 giugno 2016): ciò comporta l'impossibilità da parte dell'insegnante di richiedere una cattedra in una scuola specifica e i docenti che richiedono un trasferimento o i neoassunti saranno assegnati ad uno specifico ambito. Sarà così successivamente possibile per i docenti inviare la propria candidatura direttamente ai dirigenti scolastici (degli istituti scolastici appartenenti a quel determinato ambito) che potranno proporre o meno un incarico (di durata triennale).

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Agli insegnanti spetterà sempre la decisione finale in termini di accettazione o non accettazione della proposta. 

La mobilità straordinaria per i neoassunti delle fasi B e C

Tenendo presenti le novità finora descritte, il prossimo anno ci sarà un piano di mobilità straordinario che si dividerà fondamentalmente in due fasi: una prima fase su domanda dei docenti assunti fino al 1 settembre 2014, i quali non dovranno necessariamente rispettare l'incarico triennale e avranno la possibilità di scegliere un qualunque posto dell'organico (anche quelli assegnati provvisoriamente nell'anno 2015/2016), e una seconda fase dedicata a tutti i neoassunti con sede provvisoria delle fasi B e C per procedere con l'assegnazione di un incarico definitivo triennale.

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Scuola Matteo Renzi

Da ciò si evince quindi che i neoassunti di queste fasi potrebbero essere definitivamente immessi in ruolo in un ambito territoriale che non coincide né con la "provincia" delle graduatorie ad esaurimento, né con la sede di assegnazione provvisoria. I nuovi meccanismi stabiliti dalla riforma Buona Scuola "obbligano" i docenti ad avere la valigia pronta per poter ottenere un ruolo stabile e per rispondere alle necessità nazionali.

Inoltre, durante un'intervista, il ministro Giannini ha chiarito che qualora i docenti assunti durante la fase B e C del piano assunzioni, che hanno accettato o accetteranno una supplenza al 30 giugno, non dovessero accettare la destinazione che sarà loro successivamente indicata (quindi l'ambito territoriale assegnato), verrà meno l'assunzione e sarà necessario partecipare nuovamente ai concorsi.

Il ministro ha anche spiegato che le supplenze sono state utilizzate per evitare troppa mobilità in un momento concomitante all'inizio dell'anno scolastico. Bisognerà attendere comunque la prossima estate per avere un quadro preciso della situazione e capire quali saranno i problemi da risolvere, sia per il Governo che per gli insegnanti. 

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