Nonostante ci avviciniamo a grandi passi all'approvazione della Legge di Stabilità, che dovrà avvenire entro la fine dell'anno, si continua a discutere di eventuali modifiche da apportare al sistema previdenziale italiano. La tanto agognata flessibilità sembrerebbe un miraggio, al momento, anche se qualche piccolo spiraglio rimane ancora aperto, dopo le ultime dichiarazioni da parte di alcuni esponenti politici di spicco.

Tra questi, Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro e esponente della minoranza dem del Partito Democratico, il quale, da ormai diversi mesi, cerca di far applicare un sistema flessibile che possa abbassare l'età pensionabile, con l'obiettivo principale di favorire il tanto sospirato ricambio generazionale.

Damiano favorevole ad un'azione unitaria da parte dei sindacati

Lo stesso Damiano ha esaltato l'iniziativa dei sindacati, soprattutto la Cgil, che negli ultimi giorni ha indicato un'azione unitaria con gli altri due sindacati più importanti in Italia, la Cisl e la Uil, allo scopo di far sentire la propria voce con forza alle istituzioni di governo.

'La relazione del segretario Nino Baseotto della Cgil è del tutto condivisibile con la prospettiva di un'azione unitaria, fondamentale per avere un ruolo incisivo verso il governo e nella contrattazione'. Damiano, inoltre, ha specificato che l'esecutivo deve tradurre in legge un accordo, definito interconfederale, dei tre sindacati maggiori sulla rappresentatività. Proprio su questo aspetto, il presidente della Commissione Lavoro ricorda che il Partito Democratico ha presentato un ddl sull'argomento in questione.

Damiano: 'Prima di tutto risolvere le questioni esodati e Opzione Donna'

Damiano, secondo quanto riportato dal sito internet effemeride.it, trova che quanto deciso dal governo Renzi è un errore, dato che moltissimi lavoratori che non hanno più lavoro perché licenziati saranno i nuovi poveri del futuro e, allo stesso tempo, senza l'applicazione di una norma che favorisca il turn over generazionale, tanti giovani continueranno a rimanere disoccupati.

'In ogni caso, prima di tutto, dovranno essere risolte le questioni sulla settima salvaguardia per gli esodati e la proroga Opzione Donna. I soldi del Fondo degli esodati ci sono e non possono essere veicolati verso altri scopi', conclude l'esponente dem.