Saranno trovate, seppur tra non poche difficoltà, le risorse economiche e finanziare per far fronte alla riforma pensioni che il Governo Renzi si appresta a varare con la legge di Stabilità 2017 insieme ad alte misure annunciate ieri dal premier come gli sgravi fiscali per le partite Iva e il rinnovo dei contratti dei dipendenti della pubblica amministrazione. Ad assicurarlo è oggi il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali.
"Le risorse per le riforme annunciate ieri da Renzi - ha detto Giuliano Poletti -le troveremo nel bilancio del nostro Paese perché noi - ha sottolineato l'esponente dell'esecutivo - abbiamo già in maniere molto impegnativa fatto le nostre scelte".
Pensioni, il ministro del Lavoro: risorse in legge di Stabilità
Il ministro del Lavoro ha ricordato ed elogiato le riforme portare avanti fin qui dal Governo Renzi, dal Jobs act che ha riformato il mercato del Lavoro abolendo anche l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, alla riforma della scuola passando per la riforma della pubblica amministrazione.
"Abbiamo fatto le riforme - ha aggiunto Poletti intervenendo oggi alla festa nazionale dell'Unità a Catania - che c'eravamo impegnati a fare, da quella del lavoro - ha sottolineato - a tutte le altre". Riforme che secondo l'esponente dell'esecutivo hanno aumentato il tasso credibilità all'Italia in Unione europea, una nuova credibilità rispetto al passato "che ci ha consentito di chiedere all'Europa - ha spiegato il ministro del Lavoro - di usare meglio e di più le nostre risorse in una logica - ha proseguito - che non può essere quella dell'austerità, ma - ha evidenziato - quella della crescita".
Anticipo Pensionistico, nuovo vertice governo-sindacati
Per altro avendo noi un'opinione molto chiara che il nostro premier ha fortemente sostenuto che parlano di grande gelata dell'economia mondiale".
La riforma pensioni, come gli altri interventi in finanziaria annunciati dal premier e leader del Pd, saranno realizzati in una cornice di rispetto dei conti pubblici senza forzare la flessibilità sul decifit concessa dall'Unione europea all'Italia. "Noi stiamo facendo - ha spiegato il ministro Poletti - anche la parte di controllo della finanza pubblica e insieme a questo - ha sottolineato - vogliamo fare investimenti". I sindacati, intanto, continuano a confrontarsi col governo in attesa di prendere decisioni su eventuali mobilitazioni. "Noi stiamo ragionando col governo - ha detto il leader della Cisl Annamaria Furlan - e ci sono diverse ipotesi". A trovare spazio nella prima parte di riforma pensioni dovrebbero essere l'Ape (Anticipo pensionistico) per gli over 65 e l'aumento delle pensioni minime, per la quota 41 per i lavoratori precoci e maggiori tutele per i lavoratori impegnati in lavori usuranti potrebbe attendersi il secondo tempo.
Mentre tra qualche settimana, una volta ottenuti i dati del contatore appositamente istituito, si potrà sapere qualcosa in più sulla possibile proroga dell'opzione donna fino al 2018. Il punto della situazione sarà fatto il 12 settembre durante il nuovo vertice tra governo e sindacati.