Novità in vista per il reclutamento dei docenti della scuola secondaria. Come già detto questa mattina, nella legge di Stabilità dovrebbero essere stanziati i fondi anche per le deleghe della legge 107, da consegnare entro il 31 dicembre di quest'anno. Tra quelle che destano più interesse, c'è sicuramente quella riguardante la riforma 0-6 per la scuola dell'infanzia, da tempo attesa e per cui si erano quasi perse le speranze.
Un'altra riforma importante che si attende è quella della formazione iniziale degli insegnanti di scuola secondaria e la loro successiva immissione in ruolo. Orizzonte Scuola da alcune anticipazioni sulla rivoluzione che potrebbe arrivare nel reclutamento.
Reclutamento scuola secondaria: si diventa docenti da giovani
La riforma del reclutamento per i docenti della scuola secondaria sarà preceduta da una fase di transizione. Prima del suo avvio verrà bandito il terzo ciclo del TFA, in enorme ritardo rispetto alle promesse ministeriali, e si dovrebbe procedere a stabilizzare i docenti abilitati della II fascia delle Graduatorie di Istituto.
Dopo questa fase, cambia il reclutamento dei docenti della scuola secondaria. È previsto che questi ottengano una laurea specialistica che includa 24 CFU per discipline antropo-psico-pedagogico, indipendentemente dal settore di insegnamento in cui intendono lavorare. Dopo aver ottenuto la laurea, l'aspirante docente dovrà superare un concorso a numero chiuso. Il concorso sarà nazionale e biennale. I vincitori di concorso potranno finalmente lavorare come docenti, ma non di ruolo. Verrà stipulato con loro un contratto a tempo determinato della durata di tre anni, che prevede anche la retribuzione (anche se ancora non ne è stata stabilità l'entità). In termini pratici, ciò significa che i docenti potranno iniziare a lavorare a 25 anni con contratti a tempo determinato triennali e poter poi ottenere il ruolo dopo alcuni anni, dopo essersi abilitati e specializzati (previa valutazione positiva).
Il modello è stato studiato apposta per abbassare l'età media dei docenti, ancora alta nonostante le tante immissioni in ruolo dello scorso anno. Resta aggiornato sul mondo della scuola e le notizie, cliccando il tasto Segui.