È corsa contro il tempo per la legge riguardante fino a 200 mila educatori della scuola, dei servizi socio-sanitari, nella cura dei migranti, minori non accompagnati e delle persone disabili. Il provvedimento, già approvato alla Camera dei Deputati, è in attesa di essere calendarizzato al Senato. Proprio il ritardo nell'approvazione nell'altro ramo del Parlamento ha indotto gli educatori a manifestare lunedì scorso a Roma per chiedere proprio che la legge possa subire un'accelerazione ed arrivare al sì definitivo.
È necessario che gli educatori, autodefinitisi "invisibili", abbiano il giusto riconoscimento legale del proprio lavoro, secondo quanto affermato al quotidiano L'Avvenire dal Presidente dell'Apei, Alessandro Prisciandaro, l'Associazione relativa ai pdagogisti educatori.
Educatori scuola e servizi socio-sanitari-assistenziali: ecco la legge
Il lavoro dell'educatore, secondo quanto riporta il quotidiano cattolico, attualmente non ha il giusto riconoscimento dei diritti, primo tra tutti la retribuzione economica. Sia a scuola che negli altri servizi alle persone, infatti, si lavora anche per 3,5 euro all'ora, un quarto di quanto guadagnino, invece, le lavoratrici domestiche.
Ne va della dignità della professione di educatore. La mobilitazione di lunedì scorso ha ottenuto già qualche risultato: sono stati ritirati, infatti, tutti gli emendamenti che avrebbero ostacolato l'approvazione al Senato. Tuttavia, il provvedimento, pur presentando varie novità, rappresenta solo un punto di partenza. Altre misure sono attese, infatti, nella prossima legislatura. Nella legge che si vuole far approvare al Senato le novità riguardano i titoli di studio e la nascita di due figure professionali.
Scuola e sanità: laurea per gli educatori e le 2 nuove figure
Infatti, la prima novità riguarda la necessità di essere laureati per svolgere la professione di educatore. Per quanto attiene alle due nuove professioni previste, nel disegno di legge è prevista la nuova mansione di educatore professionale sociopedagogico e quella dell'educatore professionale sociosanitario.
Inoltre, gli educatori chiedono che la professione possa essere ben definita nei rapporti con i datori di lavoro, situazione che genera molta improvvisazione e precarietà. La legge, tra gli altri, è attesa anche tra i laureati delle facoltà di Scienze dell'educazione: si attendono nuove regole, sicure e che evitino situazione di abusi della mansione e compensi molto al di sotto delle reali competenze.