C'è chi, a partire dai piloti e dai team principale, critica aspramente il nuovo format di qualifiche della stagione 2016 di Formula 1 che sta per cominciare, ma non sanno che poteva andare molto peggio di come è stato deciso.

Le proposte di Bernie Ecclestone hanno dell'incredibile: strambe, ridicole e insensate, per fortuna non sono diventate operative, altrimenti avremo visto una F1 davvero artefatta, più di quanto non lo sia già.

Avremo probabilmente visto griglie di partenza invertite o penalità per i piloti più rapidi. Ecco un paio di indiscrezioni raccolte dai ben informati di questo sport, riepilogate per permettere a tutti di "gioire" del nuovo format tanto discusso.

Ecclestone voleva "invertire la griglia" dei primi 10:

Intervistato da Sky Sport, il presidente non esecutivo del team Mercedes Niki Lauda ha raccontato che Bernie Ecclestone, pur di trovare una soluzione al calo di ascolti, si è presentato proponendo ai team una griglia di partenza invertita completamente assurda.

Ovvero far partire dalla decima posizione il poleman e dalla pole position il decimo. "Abbiamo deciso di introdurre il nuovo sistema pur di fermarlo" ha dichiarato. 

Inoltre, avrebbe penalizzato il vincitore del GP precedente:

Bernie Ecclestone, sempre molto scettico sulle nuove qualifiche, e intervistato sull’argomento, ha rilasciato una di quelle sue "grandi idee". Secondo il capo della F1, si sarebbe dovuto lasciare il livello di format (con le 3 sessioni Q3, Q2 e Q1) invariato ma in aggiunta una penalità di alcuni secondi al vincitore della gara precedente, che sarebbero stati sommati al tempo realizzato nelle successive qualifiche.

Inoltre, il capo della FOM ha ribadito che ci sia la necessità di un ulteriore motorista che possa lavorare in collaborazione con i team più piccoli, cosicchè si possano avere motori da 7 milioni di sterline e con circa la stessa potenza di quelli attuali turbo ibridi.

Questa sua ultima osservazione è, per una volta, sensata e perfettamente in sintonia con le direttive e la linea di pensiero FIA.