La pausa invernale segna un periodo di particolare apprensione tra gli appassionati della massima Formula del motorsport: l'attenzione dei fans della categoria regina del motorsport  si sposta quest'anno dal quarto Titolo Modiale consecutivo del Campione tedesco Vettel e della Red Bull Racing al futuro della categoria.

Il piatto delle novità regolamentari è ricco e presenta tutte le sfaccettature di una vera e propria rivoluzione tecnica, in linea con la tendenza degli ultimi anni, nella ricerca di una Formula sempre più orientata verso l'ottimizzazione del rendimento delle vetture.

La notizia grossa è il passaggio dal motore termico al sovralimentato: un ritorno al passato che promette cambiamenti radicali nelle strategie e nello stile di guida richiesto. Ma non solo: dalla prossima stagione non avremmo più un motore normale, ma bensì un gruppo di propulsione ibrida, la cosiddetta "Power Unit", composta dal motore a combustione termica (da quest'anno un 6 cilindri a V di 1600cc in luogo dei "vecchi" V8 2400 atmosferici) unita alla nuova unità di recupero energia denominata Ers (Energy Recovery System) in aggiunta al già noto Kers, che permetteranno rispettivamente di recuperare l'energia solitamente dissipata nel calore prodotto da turbina e freni sotto forma i energia cinetica.

Il risultato in termini prestazionali sarà una riduzione della potenza massima dai 750 cavalli dei vecchi V8 aspirati ai 600 dei nuovi V6 turbocompressi, ma in compenso i piloti disporranno di un extra di 160 cavalli disponibili per 33 secondi al giro grazie al gruppo di recupero di energia. 

Le analogie con la Formula 1 anni 80 sono evidenti: all'epoca uno degli aspetti più interessanti e spettacolari di questa categoria era la presenza nell'abitacolo di un comando detto "boost", molto simile a quello che era presente sulle monoposto cugine della F. Indy, che permetteva di regolare la pressione di sovralimentazione all'occorenza(ad esempio in caso di sorpasso) evitando di stressare troppo la meccanica e permettendo al pilota di gestire l'affidabilità dei propulsori.

I motori degli anni ottanta esprimevano infatti potenze massime nell'ordine dei 1500 cavalli in qualifica, potenza che veniva ridotta in gara di un buon 40% per poter percorrere la distanza totale senza esplosioni, ma con l'opzione di poter tornare alla potenza massima per alcuni secondi a piacimento del pilota: nella stagione a venire succederà la stessa cosa, ma il pulsante boost agirà non sulla pressione della turbina ma su questa rielaborazione tecnologicamente avanzatissima del gruppo Kers-Ers.

Oltre a questo cambiamento vedremo una piccola rivoluzione sul fronte della trasmissione, che sarà a 8 rapporti fissi (ovvero non modificabili di gara in gara), cosa che comporterà  alle scuderie il dover ricorrere al compromesso per avere un set up competitivo sia sulle piste da alto carico che su quelle veloci, e sulle dimensioni delle vetture che vedranno l'altezza del musetto ridotta da 55 a 18 cm e la larghezza dell'ala anteriore da 180 a 165.

Secondo Adrian Newey, genio della Red Bull, vedremo monoposto più basse e.... brutte, simili ad aspirapolvere.

Per concludere, sul fronte dei consumi vedremo la quantità di carburante limitata a 100 kg in luogo dei 160 che mediamente sono stati usati nella stagione passata, cosa che è compensata dalla presenza del recupero d'energia ma che comporterà comunque il rischio di rimanere a secco prima del traguardo; per quanto riguarda le gomme, il fornitore unico Pirelli, che non a caso sta reclamando alla FIA la necessità di più test, prevede cambiamenti a livello strutturale per adeguare le coperture ai differenti valori di coppia e potenza garantiti dalla nuova power unit. Ogni pilota, inoltre,  potrà disporre di un massimo di 5 unità propulsore-Ers a stagione.

Se da una parte secondo le prime simulazioni  il pubblico godrà di gare più movimentate,dove il tallone d'achille della formula 1 degli ultimi anni è stato proprio lo spettacolo, dall'altra il rischio è che le gare diventino di più difficile comprensione sia in pista che davanti al televisore.

L'augurio, se non altro,  è quello di vedere le prestazioni livellate per tutte le squadre, che dovranno ripartire dal foglio bianco,  e una Ferrari di nuovo ai vertici con la nuova coppia Alonso-Raikkonen.