Non si è fatta attendere la replica del Team Lampre, chiamato in causa dal suo ex corridore Niccolò Bonifazio. Dalle pagine della Gazzetta dello Sport, Bonifazio ha duramente attaccato la Lampre, la squadra che lo ha lanciato nel ciclismo professionistico e in cui ha militato fino alla scorsa stagione. Bonifazio ha descritto una Lampre disorganizzata ed approssimativa, in cui nessuno gli ha dato fiducia. Una situazione seccamente smentita dal team manager della Lampre, Brent Copeland, secondo il quale la separazione è avvenuta per volontà della squadra, che non ha voluto confermare un corridore definito “con poco rispetto e maleducato”. 

Lo scontro Bonifazio – Lampre 

Niccolò Bonifazio, uno dei prospetti migliori del ciclismo italiano, è stato lanciato al professionismo dalla Lampre nella stagione 2014.

Bonifazio ha ottenuto grandi risultati, ben sette vittorie nei primi due anni da pro, tra cui il Gp Lugano e la Coppa Agostoni, e un magnifico quinto posto alla Milano Sanremo. Ma al di là delle apparenze dettate dai risultati, il rapporto con la Lampre con è stato semplice. Bonifazio ha accusato la squadra di non aver avuto fiducia in lui, di averlo lasciato solo e senza un aiuto nella preparazione, al contrario di quanto ha trovato nella sua nuova avventura alla Trek Segafredo. “Se  alla Lampre qualcuno avesse creduto in me avrei potuto fare di più” ha attaccato Bonifazio.

La risposta di Brent Copeland

Per voce del suo team manager Brent Copeland, la Lampre ha dato una prospettiva completamente diversa da cui leggere la rottura che si è consumata con il corridore. Copeland ha spiegato che è stata la Lampre a decidere di non confermarlo: “Al momento di decidere se farlo firmare di nuovo, abbiamo preso in considerazione tutte le opinioni dei membri della squadra e i feedback sono stati molto negativi: Bonifazio è una persona con poco rispetto e tendente alla maleducazione” ha spiegato Copeland, che rincara la dose: “Siamo rimasti totalmente delusi sul piano umano, aveva una totale mancanza di rispetto dei ruoli e delle regole”.