Telecom Italia sfrutta il suo enorme vantaggio competitivo nel mercato della rete telefonica cablata e rompe la complessa e controversa trattativa per il controllo di Metroweb per rinsaldare l'accordo tecnico operativo, già in essere con Fastweb dal 2012, stipulando un nuovo programma di intenti che coinvolge anche la francese Alcatel Lucent e la cinese Huawei.
Telecom rompe gli indugi, si allea con Fastweb e abbandona l'idea Metroweb
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Siglato un accordo anche con Alcatel Lucent e i cinesi di Huawei per unire fibra ottica e banda ultra larga.
Le direttive europee in materia di "digital divide"
Questi valori ci permetterebbero di rispettare le direttive europee in materia le quali impongono, a tutti i Paesi entro il 2020, di raggiungere il 100% della popolazione con almeno 30 Mbit/s ed il 50% con 100. L'Italia, in questo campo, ha perso molto tempo nel tentare di decidere quale tecnologia utilizzare e si è impantanata perdendo circa tre anni rispetto a molti Paesi europei. I dati ufficiali parlano di un 43% di territorio coperto da una connessione a 30 Mb/s e solo l'uno per cento a 100 Mega bit al secondo. Questo accordo vuole forzare la mano al governo che dal canto suo continua, disperatamente forse, a mediare con Telecom e ad accordarsi sia con Vodafone che con Wind, ostinandosi a difendere la tecnologia Ftth (Fiber to the home) sposata da Metroweb.
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