Uno spot in cui il celebre Cristo Redentore che domina dall'alto Rio de Janeiro appare con la maglia numero 10 dell'Italia, sta diventando un vero e proprio caso tra la Rai e la Mitra, l'arcidiocesi della città brasiliana. Secondo l'istituzione ecclesiastica sudamericana, il promo sarebbe stato realizzato e mandato in onda senza chiedere alcun permesso di utilizzo dell'immagine della statua, e per tale motivo sarebbe abusivo.

La Mitra ha deciso, così, di inviare una diffida alla Tv di Stato italiana, tramite gli avvocati Alexandro Maria Tirelli e Palo Solini.

L'arcidiocesi di Rio, infatti, afferma di essere l'unica titolare dei diritti legati al Cristo Redentore e di conseguenza ne gestisce anche i proventi derivanti dal famoso monumento. L'istituzione si è accorta del presunto abuso da parte dell'azienda di Viale Mazzini, vedendo lo spot girare su Rai International.

Dall'arcidiocesi hanno fatto sapere che il problema non riguarda la pubblicità in sé, dato che in periodo di Mondiali ne girano anche altre realizzate da diversi Paesi. Tuttavia, mentre gli altri hanno chiesto le dovute autorizzazioni alla Mitra nello sfruttare le immagini del Cristo di Rio de Janeiro, la Rai se ne sarebbe ben guardata dal farlo.

Addirittura, in Brasile si parla di "appropriazione indebita con l'aggravante della finalità economica". La raccomandata di diffida è stata inviata alla Rai a maggio, ma finora dalla Tv di Stato non è arrivata alcuna risposta. In realtà, pare che da Viale Mazzini attendano una vera e propria citazione in Tribunale con relativa richiesta danni per far valere le proprie ragioni.