Un’operazione della Guardia di Finanza ha portato alla scoperta di due coltivazioni clandestine di marijuana tra Cutro e Papanice, nel territorio crotonese, in Calabria. L’intervento, coordinato dalla Procura della Repubblica di Crotone, ha permesso di bloccare una produzione illegale pronta a rifornire il mercato della droga. Sequestrate 128 piante di cannabis e un sistema automatizzato per la loro crescita.

Guardia di Finanza Crotone: individuate due coltivazioni illegali di marijuana nelle campagne

L’indagine è partita dal controllo costante delle zone rurali della provincia di Crotone, considerate aree potenzialmente sfruttate per attività illecite.

Gli uomini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno operato insieme al Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, supportato dall’elicottero della Sezione Aerea di Lamezia Terme.

L’attività di osservazione dall’alto ha consentito di individuare terreni apparentemente inutilizzati, ma in realtà trasformati in vere e proprie serre a cielo aperto. Le verifiche successive hanno confermato la presenza di numerose piante di cannabis sativa in fase avanzata di maturazione, pronte per essere raccolte e trasformate.

Sequestro marijuana nel Crotonese: scoperto un impianto agricolo completamente automatizzato

Durante gli accertamenti nelle aree interessate, i finanzieri hanno trovato non solo le piante illegali, ma anche un’organizzazione tecnica studiata per ridurre al minimo la presenza degli operatori.

Le coltivazioni erano infatti alimentate da un sistema composto da temporizzatori, elettrovalvole e tubazioni dedicate all’irrigazione.

Una struttura sofisticata che permetteva di garantire acqua alle piante in modo programmato, rendendo più difficile individuare i responsabili della gestione quotidiana. Il sequestro dell’intero impianto ha interrotto il ciclo produttivo prima che la sostanza stupefacente potesse raggiungere i canali della vendita clandestina.

Lotta alla droga in Calabria: il sequestro avrebbe evitato profitti superiori a 500mila euro

L’operazione rappresenta un nuovo colpo alle attività criminali legate alla produzione di droga nella provincia di Crotone. Secondo le valutazioni degli investigatori, la marijuana sequestrata avrebbe potuto generare un guadagno illecito superiore ai 500mila euro una volta immessa sul mercato nero.

Il risultato dell’intervento conferma l’importanza del controllo del territorio e della collaborazione tra reparti specializzati per contrastare le coltivazioni abusive. Le indagini proseguono per individuare eventuali responsabili e ricostruire la rete coinvolta nella gestione delle piantagioni.