Brasile sotto-choc. I verde oro, padroni di casa del Mondiale ancora in corso, hanno come noto subito un'umiliante sconfitta per 7 a 1 contro la Germania; non entrando mai in partita ed effettuando qualche azione d'attacco solo sul finale, realizzando una misera rete della bandiera con Oscar. Apparso anche ieri, insieme a tanti altri nel corso del Mondiale, una completa delusione.
Certo, mancavano il talento Neymar in attacco (per il noto fallo di Zuniga) e Thiago Silva in difesa; due pilastri solidi e insostituibili di una squadra troppo fragile, crollata di fatto senza di loro. Non è bastata neppure la psicologa, né i ridi voodoo dei tanti tifosi-stregoni. Il disastro è arrivato.
Ma disamine tecniche a parte, che abbonderanno sicuramente in questo day-after, bisogna fare i conti con la reazione dei brasiliani. Già in tanti col "dente avvelenato" per l'organizzazione di questo torneo, che ha visto sprechi di denaro pubblico a fronte delle tante emergenze socio-economiche del popolo; che ha visto sfrattare centinaia di baracche per costruire nuove infrastrutture, che dopo il Mondiale saranno forse inutilizzate; che ha visto morire diversi operai, travolti dalla fretta di finire i lavori.
Ed ecco che ieri sera e stanotte sono scoppiate le prime violente proteste.
I casi più gravi si sono verificati a San Paolo, dove una ventina di pullman dell'azienda privata Vip sono stati dati alle fiamme all'interno di un garage. I vandali hanno poi preso di mira un negozio della catena Ponto Frio, di San Mateo, periferia est sempre di San Paolo.
Ma purtroppo non solo a San Paolo. Altra protagonista negativa è stata Rio de Janeiro, dove si sono verificati soprattutto rapine e risse. Qui la polizia ha arrestato sei giovani che avevano rapinato alcuni tifosi stranieri che assistevano alla partita nel Fan Fest della Fifa, a Copacabana. Nel quartiere di Savassi quattro persone sono state arrestate, una per il possesso di un coltello.
Leo Santana è stato costretto a rinunciare allo spettacolo.
A Belo Horizonte, ancora, sempre per scontri ci sono stati 12 feriti e otto arrestati.
Ma non finirà di certo qui. Alla fine del Mondiale mancano ancora cinque lunghi giorni. Che tanti brasiliani inferociti non faranno di certo trascorrere tranquillamente, tra rapine, furti e incendi. Il loro Brasile è uscito di scena prima e soprattutto in malo modo. Comunque, per la cronaca, si giocherà il terzo posto con l'altra semifinalista uscente tra Argentina e Olanda. Guai se a vincere il Mondiale fosse la prima...