Il produttore Nicola Carraro, marito di Mara Venier, ha definito l’ultimo anno un vero e proprio “calvario”, segnato da gravi problemi di salute che lo hanno portato a sfiorare la morte. La vicenda, emersa sulle pagine del settimanale Chi, rivela un percorso di sofferenza culminato in un ricovero d’urgenza al San Raffaele di Milano.

Un percorso di sofferenza e la diagnosi

Il racconto di Carraro inizia con un serio problema alla schiena che lo ha costretto a utilizzare la sedia a rotelle. Un indirizzamento all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, grazie all’intervento del presidente del Veneto, Luca Zaia, ha permesso al professor Altin Stafa di risolvere la situazione in pochi minuti con un macchinario innovativo.

Sembrava l’inizio di una ripresa, ma poco dopo è sopraggiunta una pancreatite acuta. Questa grave condizione è stata scatenata da un farmaco dimagrante prescritto per favorire la perdita di peso e migliorare la mobilità. Il conseguente ricovero al San Raffaele è durato tre settimane, un periodo durante il quale Carraro ha rischiato seriamente la vita, registrando una pressione di 40.

La forza dell’amore e la rinascita

Durante il ricovero, i medici hanno comunicato a Mara Venier la gravità delle condizioni del marito. Nonostante la pressione bassissima, Carraro è sopravvissuto, attribuendo la sua salvezza alla presenza costante e all’amore della moglie, che ha fatto avanti e indietro tra Roma e Milano senza mai abbandonarlo.

Dopo le dimissioni, Carraro ha affrontato nuove difficoltà nel camminare, ma ha trovato la forza di reagire guardando negli occhi Mara. Oggi, alla vigilia del suo 84esimo compleanno, parla di una vera rinascita: “Questo compleanno lo festeggerò in piedi”.