Il tribunale ha stabilito che il contenzioso legale tra Julia Misley e il frontman degli Aerosmith, Steven Tyler, proseguirà esclusivamente per i fatti avvenuti nel territorio californiano. La magistrata Patricia A. Young ha infatti parzialmente accolto le istanze della difesa, depennando dal fascicolo le contestazioni riferite a episodi che si sarebbero verificati in Massachusetts, Oregon e Washington.

La vicenda giudiziaria

La vicenda affonda le radici negli anni Settanta. Stando alla denuncia depositata a fine 2022, la donna sostiene che la rockstar abbia iniziato a sottoporla a violenze quando lei aveva appena 14 anni e frequentava ancora il liceo, approfittando della propria posizione di adulto.

Dal canto suo, Tyler ha respinto ogni addebito, provando a convincere la corte a chiudere il caso con una motivazione tecnica: secondo i suoi legali, la maggior parte del tempo trascorso insieme si svolse a Boston, dove le norme dell'epoca fissavano l'età del consenso a 16 anni, rendendo quindi il loro rapporto legittimo secondo i criteri di quello Stato. La ragazza all'epoca era al secondo anno delle superiori, mentre Tyler all'epoca aveva 25 anni.

Una questione che però non sembra risolversi in modo semplice e lineare. Gli avvocati della controparte infatti, rispetto a quanto sostiene il cantante e i suoi legale, hanno adottato una strategia che potrebbe dar vita a nuovi scenari. La musica stavolta resta lontana e il caso potrebbe complicare i prossimi mesi del cantante.

I possibili scenari

Il team legale della Misley infatti è riuscito a far valere l'applicabilità del Child Victims Act. Si tratta di una riforma del 2019 che ha permesso a chi ha subito traumi infantili di avviare azioni civili anche dopo decenni, annullando temporaneamente i limiti di tempo previsti per la prescrizione dei reati.

L'ordinanza della giudice Young ha creato un perimetro preciso per il futuro dibattimento: mentre le accuse legate ad altre giurisdizioni sono state considerate ormai improcedibili per decorrenza dei termini, il presunto episodio di violenza consumatosi in un albergo della California è stato ritenuto un elemento valido per portare il musicista alla sbarra.

A questa notizia si aggiunge un ulteriore capitolo giudiziario che ha investito il leader degli Aerosmith nel 2023.

Jeanne Bellino ha denunciato un episodio di violenza risalente a metà degli anni Settanta. L'ex modella ha riferito di essere stata vittima di attenzioni fisiche non gradite e palpeggiamenti da parte del musicista mentre si trovava a New York, quando era ancora una ragazza di diciassette anni.

Secondo l'atto di citazione presentato lo scorso novembre presso il tribunale della metropoli statunitense, la Bellino sostiene che quell'incontro avvenuto nel 1975 le abbia causato traumi psicologici profondi e duraturi. All'epoca dei fatti contestati, la presunta vittima era minorenne, mentre la rockstar aveva già compiuto ventisette anni. Le accuse descrivono un approccio forzato avvenuto durante una giornata estiva, aggiungendo un nuovo tassello alle controversie legali che circondano il passato dell'artista.