Ha fatto strage degli inquilini dei suoi appartamenti, poi ha ingaggiato una sparatoria con i poliziotti, prima di arrendersi al termine di un'estenuante trattativa. Questa la giornata di follia di John Izael Smith, trentacinquenne proprietario di case che sabato 12 luglio a Pasadena, in California, ha imbracciato il suo fucile ed ha seminato morte e terrore, prima di arrendersi alla polizia.
Sotto i colpi dell'arma da fuoco, sono morte tre persone, mentre altre due sono rimaste ferite.
Dalle testimonianze raccolte dagli investigatori, pare che l'uomo abbia dapprima ucciso una persona all'interno di una casa, poi avrebbe rivolto il fucile verso la strada, sparando ad altre due persone. Non si sa se le altre due fossero vittime designate, o malcapitati che si sono trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato. I soggetti rimasti uccisi sono due uomini e una donna, di cui non sono state rese note le generalità, di età compresa fra i 20 e i 70 anni, tra questi c'è anche un vicino di casa che aveva cercato di intervenire in soccorso delle altre due persone.
Ma la furia omicida di Smith non si è fermata qui. Dopo aver ucciso i suoi inquilini, l'uomo ha aperto il fuoco anche contro gli agenti di polizia chiamati dal vicinato. Ne è venuta fuori una lunga sparatoria che, almeno in questo caso, per fortuna non ha mietuto vittime. La polizia ha fatto sapere che l'omicida era in possesso di un fucile semiautomatico, ma possedeva anche due pistole. Il 35enne, barricatosi all'interno di un appartamento, mentre i poliziotti lo attendevano fuori, riparati dietro le auto per evitare di essere colpiti dai suoi spari, si è arreso soltanto al termine di una lunga trattativa. Smith, infatti, dall'interno della casa ha chiamato le forze dell'ordine, ammettendo di essere lui il responsabile della strage.
Soltanto dopo alcune ore di negoziazione, il pluriomicida si è deciso ad arrendersi ed è stato arrestato dagli agenti californiani. Molto scosso il capo della polizia, Phillip Sanchez, il quale, come riportato dal "Los Angeles Times", ha parlato di tragedia e ha detto che si è trattato di "un giorno orribile per la città di Pasadena".