È diventato un vero e proprio caso internazionale quello di Lameck Banda. L’attaccante zambiano non si è presentato al ritiro del Lecce, nonostante il suo rapporto contrattuale con il club, e non è più rientrato nel gruppo a disposizione di Di Francesco. Nel frattempo, sul suo futuro sono emerse novità importanti: Banda sarebbe vicino all’Al-Swehli, società libica che gli avrebbe proposto un accordo di due anni per una cifra complessiva vicina a 12 milioni di dinari libici, circa 1,6 milioni di euro.

Per il Lecce la situazione è tutt’altro che semplice.

La società ritiene infatti che Banda sia ancora un proprio tesserato, dopo aver esercitato l’opzione prevista dal contratto. Il giocatore, invece, avrebbe una posizione diversa. A complicare ulteriormente il quadro ci sono le indiscrezioni secondo cui Banda si troverebbe già in Egitto con il suo entourage, in attesa di unirsi al club libico.

Le parole di Trinchera

Il direttore sportivo Stefano Trinchera non ha nascosto la preoccupazione e ha utilizzato parole pesantissime: «Forse farà giurisprudenza come sulla sentenza Bosman. È una situazione molto delicata, il presidente ha già parlato con gli organi competenti partendo dalla premessa che sia sotto contratto con noi».

Poi il passaggio finale: «È inconcepibile che non rispetti le regole.

Così facendo ognuno si prenderebbe il diritto di fare e disfare come vuole senza badare agli obblighi contrattuali. Sarebbe molto rischioso e il calcio perderebbe credibilità».

Sticchi Damiani: allertate FIFA, CAF e FIGC, ma c'è il rischio beffa

Il Lecce, intanto, ha deciso di alzare il livello dello scontro. Il presidente Saverio Sticchi Damiani ha inviato una comunicazione ufficiale a tutte le parti potenzialmente coinvolte: FIFA, CAF, FIGC, federazioni di Libia e Zambia e anche al presidente del CONI Giovanni Malagò. Il Lecce dunque sta facendo il possibile per far rispettare i suoi diritti.

Ma il problema è soprattutto quello che potrebbe accadere adesso. In teoria, la FIGC potrebbe non concedere la documentazione necessaria per il trasferimento internazionale.

Ma l’Al-Swehli potrebbe comunque tentare di ottenere dalla FIFA un tesseramento provvisorio, aprendo così un contenzioso dagli sviluppi difficili da prevedere. Si tratterebbe di una vera e propria beffa per il Lecce.

Ed è proprio questo il timore del Lecce: non soltanto perdere Banda, ma creare un precedente. Se un calciatore sotto contratto potesse semplicemente sparire, accordarsi con un altro club e ottenere comunque il via libera, che valore avrebbero in futuro i contratti firmati con le società italiane?

Il caso Banda, dunque, rischia di diventare molto più grande del Lecce. E adesso la partita si gioca anche fuori dal campo.

Geubbels e non solo

Dopo Geubbels, il Lecce, in questa fase delicata del mercato, dovrebbe puntare su tre nuovi acquisti per completare la rosa e garantire a Di Francesco maggiori soluzioni.

La priorità sembra essere sugli esterni, dove servirebbero due giocatori capaci di saltare l’uomo e dare imprevedibilità alla manovra, soprattutto dopo le ultime vicende legate a Banda. A questi si aggiunge la necessità di un terzino destro, ruolo nel quale il club salentino avrebbe bisogno di un elemento affidabile e pronto a giocare con continuità. Tre innesti mirati potrebbero quindi cambiare volto alla squadra.