È morto Diomede Barchiesi, il cinquantenne di Lanciano rimasto gravemente ferito a Fossacesia. L'uomo era intervenuto per difendere i figli nella notte tra sabato e domenica ed era stato colpito con un pugno. Ricoverato in Rianimazione all’ospedale di Pescara, Barchiesi era entrato nel periodo di osservazione previsto per l’accertamento della morte cerebrale, come comunicato dalla Asl di Pescara. Il decesso è ora ufficiale.
La conferma della Asl di Pescara
La Asl di Pescara ha reso noto che, in riferimento al paziente ricoverato presso la Rianimazione dell’Ospedale di Pescara a seguito del grave trauma riportato nell’episodio avvenuto a Fossacesia, si è concluso il periodo di osservazione previsto per l’accertamento della morte cerebrale.
Un collegio medico ha quindi dichiarato il decesso del paziente.
La nota della Asl di Pescara ha ripreso il protocollo previsto dalla normativa in caso di sospetta morte cerebrale, con l’avvio del periodo di osservazione e la successiva dichiarazione del decesso da parte del collegio medico. La procedura applicata nel caso del cinquantenne ricoverato in Rianimazione è quella prevista dalla legge.
Il contesto sanitario e il ruolo della Asl
L’Azienda Sanitaria Locale di Pescara è responsabile della gestione sanitaria dell’ospedale dove Barchiesi era ricoverato. L’ente coordina le attività di emergenza, cura e accertamento medico-legale nei casi di trauma grave. La procedura seguita nel caso di Barchiesi rientra pienamente nelle competenze istituzionali della Asl, che opera secondo le normative vigenti in materia di accertamento della morte cerebrale.
La Asl di Pescara gestisce le strutture sanitarie della provincia, incluse le funzioni di emergenza e rianimazione, ed è titolare della direzione sanitaria e amministrativa delle attività ospedaliere e territoriali.