Uno studente modello, l'orgoglio dei genitori e un giovane genio della fisica: dopo un anno di fuga, Javier Mendez Ovalle, messicano, è stato scovato e arrestato per aver ucciso e poi fatto a pezzi una ragazza di appena 19 anni. Lo ha tradito una telefonata ai genitori effettuata alla fine di luglio e intercettata dalla polizia del Messico che si è precipitata a San Juan del Rio dove il ragazzo aveva cambiato identità e lavorava all'interno di un bar.

Il lato oscuro di Javier Mendez Ovalle è venuto fuori in tutta la sua drammaticità nel giugno del 2013, quando in chat avviò una conoscenza a distanza con Sandra Camacho, una bella ragazza di 19 anni, con lunghi capelli neri e lo sguardo dolce e profondo. Passati circa quindici giorni di conoscenza online, lo studente modello decide di attirarla nella sua casa di Città del Messico con una scusa: sapendo del sogno di Sandra di voler diventare una modella, le comunica di aver trovato un lavoro per lei in quell'ambito. Così la invita a casa ma, una volta avvenuto l'incontro, le cose precipitano.

La giovane si rende conto che il ragazzo le ha mentito: si arrabbia, lo definisce un bugiardo e lo insulta. Mendez Ovalle, però, reagisce e tra i due nasce un violento litigio fatto di urla e schiaffi. Durante la colluttazione, lo studente scuote la giovane con violenza e la spinge fino a quando questa non sbatte la testa contro il muro e, spaventata per la piega che sta prendendo il litigio, comincia a chiedere aiuto a squarciagola. Javier perde definitivamente la testa e per zittire Sandra le stringe le mani intorno al collo fino ad ucciderla. Subito dopo aver commesso il delitto, il 23enne taglia testa e gambe alla sua vittima, ne rinchiude i resti in grossi sacchi e li getta nei bidoni dell'immondizia che si trovano di fronte casa sua.

Poi prepara la fuga e per un anno riesce a farla franca. Le indagini sono partite quando la famiglia della povera ragazza ne ha denunciato la scomparsa, tappezzando Città del Messico di volantini che riportavano la foto di Sara. Gli investigatori si sono subito concentrati sulla pista che portava al giovane genio della fisica, che nel 2011 ha vinto la medaglia d'oro alle Olimpiadi nazionali di fisica e l'anno dopo si è aggiudicato un bronzo alle Olimpiadi in Estonia. Javier Mendez Ovalle, dopo un anno di latitanza è stato trovato dai poliziotti tramite una telefonata fatta ai genitori. Una volta arrestato, il giovane ha confessato l'assassinio ed ora rischia 60 anni di carcere.