Se nei prossimi giorni in Sicilia si vedranno passare degli aerei a bassa quota o si udiranno dei forti rumori, nessuna preoccupazione, è solo la Nato che si esercita. Mercoledì 21 ottobre prenderà il via l’operazione Trident Juncture 2015, la più imponente operazione di esercitazione dopo la fine della guerra fredda. La base operativa sarà a Trapani e, nello specifico, l’aeroporto di Brigi, che sarà utilizzato come punto di riferimento per un'operazione di grandissima portata che vedrà interessati i paese del Mediterraneo quali Italia, Portogallo e Spagna.

Trident Juncture 2015 servirà a testare innovativi sistemi di distruzione di massa e per provare i mezzi a disposizione dell’organizzazione internazionale. Durante l’operazione saranno simulati attacchi navali, aerei e di terra con l’utilizzo di aerei spia, sottomarini e target di terra. I militari garantiscono che l’operazione non recherà alcun problema all’aviazione civile o altri tipi di limitazioni logistiche, ma già diverse organizzazioni si stanno mobilitando per protestare contro l’operazione. 

Al via le proteste per dire no

Diversi comitati e associazioni hanno già organizzato manifestazioni per dire no alle simulazioni della Nato, manifestazioni che vedranno il culmine il 31 di ottobre a Marsala, alle ore 15, sul lungomare Boeo.

Quando si organizzano prove tecniche di guerra così imponenti come sarà quella che prenderà il via mercoledì prossimo a Trapani, viene sempre il sospetto che dietro ci sia dell'altro, per questo è grande l'allerta di tanti cittadini che non ci vedono chiaro e vogliono manifestare forte il dissenso verso ogni forma di conflitto bellico, seppur rappresenti solo una simulazione.

La Sicilia base strategica fondamentale

In caso di intervento della Nato nei paesi del Mediterraneo e nei vicini paesi colpiti dalla guerra, la Sicilia rappresenterebbe una base di appoggio fondamentale. Nel passato, le basi militari in Sicilia sono state utilizzate dai paesi Nato per le più importanti operazione militari che conosciamo. 

La speranza per tanti è che le simulazioni rimangano tali.