Nella giornata del 18 dicembre 2015 è stato posto agli arresti un prete con l'accusa di adescamento di minori, prostituzione minorile e detenzione di materiale pedo-pornografico. Il prete della piana di Gioia Tauro è stata arrestato al termine delle indagini avviate dalla Polizia di Stato dopo aver sorpreso il soggetto indagato in compagnia di una delle sue presunte vittime.

Nonostante le accuse mosse contro il prete, l'ufficio diocesano resta fiducioso e invita i propri fedeli ad unirsi nella preghiera per il prete in difficoltà. Vediamo insieme la prima ricostruzione delle indagini effettuate dalle forze dell'ordine.

Gli adescamenti e le indagini

Le indagini sono state avviate lo scorso marzo sono state coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria e si sono concluse nella giornata di oggi in cui è stata eseguita, sotto ordinanza del Gip, una misura di custodia cautelare. A portare gli uomini della Polizia di Stato ad avviare le indagini, che vedono come imputato il prete 44enne di Gioia Tauro, sono state le affermazioni di un giovane trovato in auto con l'imputato lo scorso marzo che avrebbe affermato di essere stato avvicinato all'interno di una chat per omosessuali in cui il prelato si era inscritto sotto falso nome.

Lo stesso ragazzo, poco tempo dopo, affermò davanti ai magistrati che l'uomo gli aveva offerto un compenso di 20 euro per un rapporto orale completo che si sarebbe consumato, nel marzo scorso, poco prima dell'arrivo delle forze dell'ordine dopo averlo concordato tramite WhatsApp.

La detenzione di materiale pedo-pornografico

Il decorso delle indagini e l'accertamento delle informazioni raccolte durante le stesse, ha portato gli uomini delle forze dell'ordine, dietro ordinanza dell'autorità giudiziaria, ad effettuare una perquisizione presso l'abitazione del prete. Durante i controlli è stato rinvenuto materiale pedo-pornografico tra cui rientrano: video e immagini spesso palesemente auto-prodotti e chat erotiche in cui il soggetto avrebbe concordato incontri sessuali con i giovani dietro compenso. Il prete si trova ora in carcere con le accuse di prostituzione minorile, adescamento di minori, detenzione di materiale pedo pornografico e sostituzione di persona.