Al grido di Allah akbar fa ormai sempre più eco uno scenario di terrore e morte. Oggi pomeriggio si è compiuto l'ennesimo attentato contro civili innocenti. Questa volta, a pochi giorni dalla strage di Nizza, a farne le spese sono i cittadini di Monaco di Baviera, e più in particolare, coloro che si sono trovati, intorno alle 17.50, nel centro commerciale Olympia Park, vicino al Mc Donald's.
Siamo nel quartiere di Moosach, una zona residenziale, benestante, nel cuore dell'industrializzata metropoli tedesca.
I morti sono, per il momento, otto
Non si conosce ancora il numero esatto degli attentatori, e si sta cercando ancora di capire se la matrice dell'odio è islamica e se l'attentato sia targato ancora Isis. Probabilmente sono tre le persone ad aver sparato, puntando le armi (dei fucili secondo i testimoni) anche contro numerosi bambini. I morti sono per il momento otto, si spera che i feriti non rischino la vita. I tre assassini, come confermato dal ministro dell'interno bavarese Joachim Hermann, si sono dati alla fuga e adesso è caccia all'uomo.
Sono le forze Speciali Gsg9 a rimboccarsi le maniche per catturarli. Il governo invita i cittadini a ritirarsi immediatamente al sicuro nelle proprie case, fino a quando i furiosi attentatori verranno presi.
Secondo il giornale tedesco Bild, pare che uno degli attentatori si sarebbe suicidato puntandosi il fucile in testa. Si aspettano notizie in tempo reale. La Germania e l'Europa, colpite ancora nel cuore, passeranno una lunga notte col fiato sospeso. E ancora una volta ci si chiede perché debbano pagare con le proprie vite persone innocenti, donne, anziani, lavoratori e bambini, e cosa non sta funzionando in termini di controlli e sicurezza.
Secondo un testimoni, uno degli attentatori avrebbe detto, addirittura in dialetto bavarese: "sono tedesco, maledetti stranieri". Forse un depistaggio, forse questa malattia degli attentati comincia a contagiare esseri umani frustrati e violenti, che cercano solo una scusa per fare male agli altri.