Il killer che ieri poco dopo le 18:00 ha fatto piombare tutta la città di Monaco di Baviera e tutta la Germania nel caos e nel terrore è un ragazzo di 18 anni con doppia nazionalità tedesca e iraniana, che risiedeva e andava a scuola nella stessa città di Monaco. Sembra che il giovanissimo attentatore vivesse con i suoi genitori in un quartiere periferico della città e non avesse mai dato nessun segnale di squilibrio e di problemi psichici; non si sa se dietro al folle gesto che è costato la vita a nove persone innocenti ci fosse il radicalismo islamico e se il ragazzo sia entrato in contatto con miliziani islamisti sul web.
Tutti i dubbi sul movente
Il movente delle strage cominciata in un ristorante della catena Mc Donald's di uno dei più grandi centri commerciali di Monaco non è chiaro: al momento non sembrano esserci legami con il sedicente Stato islamico, ma nessuna pista è stata ancora esclusa dalle autorità tedesche. Un cittadino di Monaco avrebbe sentito lo stesso attentatore gridare con enfasi di essere stato spesso vittima di bullismo, anche se per ora, dagli interrogatori dei compagni di classe, non sembra che il giovane avesse mai avuto problemi di inserimento a scuola.
Dalla perquisizione scrupolosa della casa e della stanza del giovanissimo killer sembra che non siano emersi particolari indizi in grado di fare propendere gli inquirenti per una precisa ipotesi; il ragazzo si è tolto la vita sparandosi prima di potere essere catturato e interrogato. La perquisizione è durata fino alle primissime ore di questa mattina e anche il padre del ragazzo è stato portato in caserma e sottoposto ad un lunghissimo interrogatorio.
Sicurezza innalzata al massimo
In tutta la Germania le misure di sicurezza sono state innalzate al massimo e tutte le aree più sensibili sono presidiate da militari e da agenti delle forze speciali della polizia, il reparto GSG 9, e anche i confini con l'Austria e con l'Ungheria sono controllati molto attentamente.
La Cancelliera Angela Merkel ha dichiarato che il livello di allarme terrorismo resterà al massimo fino a quando non sarà fatta chiarezza su cosa è successo veramente ieri sera a Monaco in quella che doveva essere una tranquilla giornata di mezza estate. L'allerta terrorismo era stata già innalzata quando un rifugiato di origine afghana di 17 anni aveva accoltellato alcuni passeggeri di un treno regionale prima di essere eliminato dalla polizia.
A differenza di quanto si diceva all'inizio dell'attacco pare che l'attentatore abbia agito da solo: non sono state trovate prove credibili che accertino la presenza di eventuali complici.