Attacco in un centro commerciale di Monaco di Baviera, nove i morti, ventuno i feriti. Il killer, un diciottenne tedesco-iraniano, si è suicidato a un chilometro dal luogo della strage. Fra le vittime anche una quindicenne, tra i feriti diversi bambini. Non ancora chiara la matrice dell’episodio: tutte le ipotesi avanzate, dall’estremismo islamico all’estrema destra, al momento non trovano riscontro. Su tale fronte, non sono emersi particolari significativi neppure durante la conferenza stampa della polizia tenutasi nel cuore della scorsa notte. Forse se ne saprà di più nelle prossime ore. Tutto ha avuto inizio nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle ore 18, in un fast food in prossimità del centro commerciale Olympia, nel quartiere Moosach.

È la stessa zona in cui nel 1972 venne allestito il villaggio dei Giochi olimpici. Un video amatoriale, che è stato trasmesso dalle tv tedesche, poi diffuso on line, mostra chiaramente il momento in cui un uomo spara a caso sui passanti, giovani e meno giovani, molti dei quali si danno a una precipitosa quanto disperata fuga. Momenti di assoluto panico, indimenticabili per i sopravvissuti.

L’assalitore: ‘Sono tedesco, sono nato qui’

In un altro video, lo stesso assalitore dice di essere tedesco: ‘Sono nato qui’. E dialogando con un cittadino, che lo insulta e riprende la scena da un balcone che si affaccia sul parcheggio del centro commerciale, aggiunge: “Non ho fatto niente”. Poi spari e urla. Anche questo video è stato trasmesso dalle televisioni di tutto il mondo ed è disponibile in rete.

Atmosfera surreale, trasporti sospesi per diverse ore

Una sessione di crisi è stata convocata dal Governo tedesco, nella sede della cancelleria, a Berlino. Dopo l’attacco, è stato dichiarato lo stato d'emergenza in tutta la città. Monaco di Baviera è stata sotto assedio, avvolta in un'atmosfera surreale: metropolitana, bus e treni fermi. Tutti i trasporti sospesi, pure la stazione centrale è stata interamente evacuata.

I cittadini sono stati invitati a restare a casa. Posti di blocco sono stati organizzati non solo nell'area urbana, anche in periferia. Controlli serrati ovunque. In azione sono entrati, inoltre, diversi elicotteri e un corpo speciale antiterrorismo. Solidarietà alla Germania è stata manifestata dall'Italia, dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

Altri messaggi sono giunti dalla Francia e dagli Stati Uniti d'America.

Gli interrogativi irrisolti

L'allerta è terminata dopo circa otto, lunghe, interminabili ore. Ora si sta tentando di ricostruire con precisione la dinamica di tutto l'accaduto, soprattutto si sta cercando di comprendere se il diciottenne abbia agito con l'aiuto di uno o più complici. Restano, comunque, molti interrogativi irrisolti: perché questa strage? Si è trattato di un atto premeditato e pianificato? O è stato un gesto folle maturato all’improvviso? Chi era, prima di ieri, l'assalitore? Nella conferenza stampa è stato detto chiaramente che il protagonista di questa vicenda “non era nei radar della polizia”.

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