Las Vegas, Stato di Nevada è una delle città più attive e illuminate degli Stati Uniti di America. La profonda crisi economica che vive la "ormai sparita classe media" e alcune disgrazie personali costringono alla povertà più assoluta un popolo di almeno 30 mila anime. Persone che lavoravano e vivevano dignitosamente; ex dirigenti, operai licenziati, piccoli imprenditori, negozianti e una miriade di gente rovinata dal gioco d'azzardo.

Tutti accomunati a uno stesso destino, vivere nelle fogne come topi, isolate e al margine di una città fondata nel 1905 e subito teatro indiscusso dello show, del divertimento e del sogno americano. La scoperta di cotanta omertà avviene a seguito della rocambolesca fuga di Timmy T. J. Weber, un pluriomicida ricercato dalle forze dell'ordine.

Vivere nella rete fognaria

Come tutte le città del mondo, anche #Las Vegas possiede una estesa rete fognaria nelle proprie viscere. Quello che non si poteva mai immaginare è proprio qui, un mondo sotterraneo e vivente.

Un mondo di circa trenta mila persone che mangia, dorme e sopravvive come può, come talpe. Così vengono chiamati questi clochard del XXI secolo che resistono nella più totale indifferenza. Mendicanti, barboni, rovista immondizia sono i mestieri in voga e in continua espansione. L'altra città, quella normale, non se ne accorge. Hotel di lusso, limousine, feste, casinò; là fuori, o meglio lassù è un altro mondo, e si vive un'altra vita. Nel lontano 2002 il giovane giornalista di "Las Vegas City Life" #Matthew O'brien fu incaricato di raccontare ed approfondire il modo in cui Weber era riuscito a eludere la più grande caccia all'uomo della storia di Las Vegas. Certo, non aveva calcolato che lungo un percorso di oltre 500 chilometri di tunnel e cunicoli ci fosse vita laggiù.

Hillary Clinton o Donald Trump

Chissà cosa pensano costoro di primarie, candidature ed elezioni presidenziali? Sicuramente sono conosciuti ad entrambe le entourage, ma per qualche motivo divino tenuti ben nascosti sotto lo zerbino e a prove di bombe, scusate, a prove di voti negativi che possano rovinare la festa al futuro presidente degli #Stati Uniti.