Aveva solo 13 anni, senza dubbio troppo pochi perché la sua vita venisse strappata via in questo modo assurdo: il piccolo Luca non ce l'ha fatta ed è scomparso lo scorso 3 marzo nel comune che era diventato il suo, Montemarciano. Il bambino era venuto al mondo il 30 ottobre 2003 a Forlì, in Romagna e la sua esistenza era cominciata immediatamente in maniera complessa. Affetto da tetraplegia e cecità, infatti, il piccolo era stato abbandonato dalla madre biologica che, all'epoca minorenne, decise di ascoltare la nonna e dare il figlio in adozione, non sentendosi in grado di affrontare una responsabilità così gravosa, a livello pratico ma anche economico.
Il vero amore di una famiglia
Un angelo, però, ha deciso di voler vegliare su Luca, anzi le sue guide in realtà sono state due: Monica e Luca, una coppia che risiede nell'anconetano e insieme gestisce la casa famiglia 'L'annunciazione' di Via Alderici. I due hanno accolto il bambino nella loro casa, dandogli il secondo nome di Emanuele per poterlo distinguere dall'omonimia con il padre adottivo. In questi tredici anni, questi fantastici genitori hanno dato al bimbo un grandissimo amore, sostenendolo e proteggendolo da tutto e tutti, tanto che la vicenda è venuta allo scoperto solo con l'affissione dei manifesti che annunciano la scomparsa della loro creatura.
La camera ardente per Luca è stata allestita a partire da sabato 4 marzo in Via Alderici, dove il piccolo viveva insieme alla famiglia, mentre i funerali sono stati celebrati lunedì 6 nella chiesa di San Pietro Apostolo di Montemarciano. Sul necrologio, si legge che a dare il triste annuncio della scomparsa sono 'la mamma Monica, i fratelli Rebecca, Rachele, Raffaele e Ruth, il papà Luca, i nonni ed i parenti tutti'. Sicuramente è una di quelle storie che non vorremmo mai leggere o ascoltare ma se non altro, nonostante un inizio difficile e una vita ingiustamente troppo breve, è bello pensare che questo angioletto sia stato amato senza riserve, com'è giusto che sia.