Sembrava fosse un po' in ribasso negli ultimi tempi, invece wikileaks lavorava e non a una cosa da poco ma a regalarci il colpo del secolo, la più grande fuga di dati di intelligence che ci sia mai stata nella storia.

iPhone di Apple, telefoni cellulari di Google e Microsoft, ma anche televisori Samsung, dispositivi elettronici di ogni genere e di uso comune: ora veniamo a sapere, grazie all'organizzazione di Julian Assange specializzata proprio in fuga di notizie, o meglio nel sottrarre documenti riservati e compromettenti a governi e agenzie governative occidentali, che la CIA li ha utilizzati come microfoni segreti, Cyber-armi grazie a malware e virus per intercettare e spiare milioni di persone e aziende.

Vault 7 la più grande fuga di documenti dell'Anno Zero

L'annuncio è stato dato dal Twitter di Wikilealks. Nome del 'pacchetto' dei nuovi leaks, Vakut 7, la più grande pubblicazione di documenti confidenziali dell'agenzia d'intelligence Cia che mai sia stata fatta. La prima parte resa pubblica denominata Year Zero, anno zero, è composta da 8761 documenti e file provenienti da un network segreto che si trova nel Center for Cyber Intelligence della Cia nel quartiere generale a Langley in Virginia. Come ha fatto l'organizzazione di Assange a venirne in possesso?

La Cia ha perso il controllo dell'arsenale di file in suo possesso, compresi malwere e virus.

"Questa straordinaria collezione che conta centinaia di migliaia di codici, consegna a chi ne viene in possesso la capacità di hackeraggio della Cia". L'archivio è circolato senza autorizzazione tra ex hacker e contractor del governo Usa, uno dei quali ha fornito a Wikileaks una parte di questa documentazione.

C'è sempre un elemento 'antisistema' nel sistema: la fonte che ha passato i documenti intendeva avviare un dibattito pubblico sul fatto che la forza di spionaggio della Cia ecceda i poteri che le sono stati dati, e pone il problema del controllo democratico delle cyber-armi.

Telefoni, tablet e smart tv porte d'ingresso preferenziali della Cia in casa nostra

Preparatevi a rinunciare definitivamente a qualsivoglia pia illusione sulla privacy, concetto tanto sbandierato quanto inadeguato alla realtà.

La Cia è in grado di hackerare, controllare a distanza e spiare privati e aziende tramite il proprio arsenale informatico fatto di software malevoli, vurus e trojans capaci di entrare in smartphone, tablet, e le tv cosiddette smart. Per violare le tv collegate al Web, basta installare un malware che cattura le conversazioni che avvengono nella stanza dove si trova lo schermo,

Può entrare in uno smartphone e accedere alle informazioni criptate da servizi di messaggistica come Telegram Whatsapp, Signal e Wiebo.

Il programma di hackeraggio segreto della Cia è stato usato per spiare milioni di persone in Europa (Italia, Germania Francia), Medio Oriente e Africa.

Sotto controllo privati, aziende, membri del congresso americano, l'account Twitter di Donald Trump che in questo caso può dire di essere stato effettivamente spiato. La base degli hacker americani in Europa è il consolato americano a Francoforte.

Cyber-armi, il rischio della fuga di notizie

Il rischio di questo tipo di fuga di notizie per Assange è che una volta fuori controllo possano finire nelle mani di stati rivali, cyber mafie e hacker di ogni genere. Per questo, tra il materiale diffuso da Wikileaks non ci sono gli strumenti informatici usati dalla Cia, né i nomi degli agenti coinvolti nelle operazioni. "Quando una singola 'arma' informatica viene liberata - afferma Wikileaks - può diffondersi in pochi secondi in tutto il mondo per essere utilizzata da chiunque".

Assange ha orchestrato la divulgazione di Valute 7, il primo di una lunga serie di documenti che l'organizzazione metterà in Rete, direttamente dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra dove vive per evitare d'essere estradato in Svezia per subire processi. Assange teme che la Svezia lo consegni agli Stati Uniti che indagano su di lui anche per precedenti rivelazioni.