Antipasto, primo, secondo, dolci a volontà, e poi a mezzanotte cotechino e lenticchie. Che tradizione sia. Ma attenzione che dal prossimo anno si cambia drasticamente registro. Ad 'annunciare' la nascita di un menù di San Silvestro alternativo, è la Coldiretti. La maggiore associazione di imprese del settore agroalimentare italiano avverte i connazionali: tocca 'modernizzarsi', innovare, rivoluzionare l'alimentazione, anche quella delle feste.

Questo sarà l'ultimo Capodanno senza la presenza di insetti a tavola. Con lo scattare del nuovo anno, infatti, entrerà in vigore il regolamento europeo sui 'novel food', i nuovi alimenti. Secondo gli esperti, volenti o nolenti, feste o non feste diventeremo un po' tutti 'entomofagi', cioé mangiatori di insetti. Sarà davvero così?

Cenone a base di tarantole arrostite e vermi giganti

Al posto dell'antipasto a base di salmone e caviale, potrebbe esserci un 'aperinsetti' a base di vermi della farina aromatizzati alla paprica o al curry, da mangiare sorseggiando una particolare vodka ai bachi da seta.

E poi millepiedi cinesi, rotolini di cavallette e camole saltate. Invece del risotto ai funghi uno alternativo alle blatte, vermi giganti della farina dalla Thailandia. Niente arrosti per secondo, ma scorpioni dorati della Cina o neri della Thailandia. Oppure polpette di formiche, spiedini di scarabei e grilli asiatici in tutte le salse. Scatta la rivoluzione nel piatto. Coldiretti annuncia l'avvio con l'anno che arriva della nuova normativa europea che contiene l'elenco di insetti autorizzati per la vendita e il consumo nei paesi dell'Unione. Tutti i 'nuovi alimenti' saranno in vendita nei supermercati. Nel menù delle feste di Natale, dalla vigilia a Capodanno, non mancheranno i dolci: panettone e pandoro agli insetti che da quest'anno hanno fatto ingresso nel mercato italiano.

Italiani contrariati

Ma l'Italia è pronta a questa 'rivoluzione'? Siamo davvero sicuri che mangeremo nei giorni di festa e in quelli ordinari grilli, che siano al curry o al cocco, millepiedi, vermi giganti, cavallette, tarantole, scarabei, ma anche bachi da seta, farfalle e cimici? Stando ai sondaggi non sembrerebbe proprio. La 'novità' non piace al 54% degli italiani che, se non esplicitamente disgustata alla sola idea, considera gli insetti commestibili estranei alla cultura alimentare nazionale. L'indagine di Coldiretti ha registrato inoltre il 24% della popolazione come indifferente, favorevole il 16%, mentre una parte pari al 6% neanche risponde. Guai poi a presentare sulle tavole tricolori insetti interi nel piatto, come svelato da una ricerca dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo).

Timide aperture al 'novel food'

Una qualche "apertura" la Coldiretti l'ha riscontrata verso il consumo di prodotti cin cui gli insetti non siano riconoscibili, ma siano contenuti magari in speciali farine, come quella di grilli. Oppure, potrebbero essere amessi in tavola i 'famosi' pandoro e panettone, fatti solo con una minima percentuale di farina di larve. Gli esperti dicono che, con 2mila specie di insetti catalogate come commestibili e due miliardi di persone nel mondo che già li mangiano, questo è il cibo del futuro. Ma pare che nel piatto, a Capodanno e per tutto l'anno, gli italiani non ospiteranno mai vermi. Ma solo vermicelli.