A sei anni da quel giorno le cose sono però andate diversamente e quasi come se ancora nessuno avesse capito che senza i soldi pubblici non si va da nessuna parte, l'Alitalia se l'è presa la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti Etihad Airways che l'8 agosto ha siglato a Roma un accordo da 500 milioni di euro ovvero l'acquisizione del 49% delle quote della compagnia italiana, in mezzo a tante altre piccole clausole, come la chiusura di AirOne (avvenuta il 30 settembre) compagnia a basso costo facente parte del Gruppo Alitalia, cui parte delle sue rotte sono state ereditate dalla nuova Alitalia-Etihad (Alitalia Sai) e la cui flotta sarà venduta per far fronte agli ingenti debiti .
Poi, a ottobre, c'è stato l'annuncio della collaborazione con il vettore tedesco AirBerlin, che prevede la condivisione dei voli tra l'Italia e la Germania operati dalle due compagnie e lo spostamento del quartier generale della compagnia tedesca presso l'Aeroporto di Linate.
Il consiglio di amministrazione della nuova Alitalia Sai sarà composto, oltre a Montezemolo, anche da Antonella Mansi, Paolo Andrea Colombo, Jean-Pierre Mustier, Roberto Colaninno, James Hogan, James Rigney, Giovanni Bisignani e Silvano Cassano, che verrà nominato amministratore delegato.
Per quanto riguarda la vecchia Alitalia Cai, nel consiglio di amministrazione nominato dal consiglio degli azionisti in mattinata ci sarebbe sempre Montezemolo come presidente, insieme a Gianpaolo Alessandro, Luigi Borre', Amedeo Nodari, Enrico Laghi, Dante Pasqualini e Antonino Turicchi.