Finalmente è arrivata la decisione dell'antitrust della Commissione Europea, molto attesa dal governo italiano ed in particolare dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi : la fusione tra Alitalia ed Etihad Airways può essere portata a termine. Secondo la UE, la partnership strategica che nascerà non creerà problemi di concorrenza sulle rotte: pertanto ha avallato l'accordo ai sensi del Regolamento Europeo 139/2004. Tramite la voce della Commissaria Margrethe Vestager è stata sollevata soltanto l'obiezione riguardante la rotta Roma - Belgrado per la quale la nuova compagnia che nascerà si è impegnata ad agevolare l'entrata di concorrenti rinunciando al monopolio dei voli su questa tratta.

Un ultimo via libera dovrebbe arrivare dalla Direzione Generale dei Trasporti della Commissione Europea che ha il compito di vigilare che la maggioranza e la gestione della compagnia restino di proprietà europea, ma non dovrebbero esserci grossi problemi per ottenere anche questo lasciapassare.

L'Amministratore Delegato di Alitalia Gabriele Del Torchio ha espresso tutta la propria soddisfazione per questa decisione della Commissione Europea che, secondo il suo parere, potrà finalmente permettere ai nuovi soci di Etihad di proseguire sulla strada degli investimenti che porteranno alla nostra compagnia un sostegno economico notevole ed un rilancio su scala internazionale.

Anche il Presidente di Etihad James Hogan si è dichiarato soddisfatto, ribadendo che la sua compagnia è intenzionata a portare avanti al più presto quanto stabilito negli accordi dello scorso mese di agosto ed è convinto che i benefici di questa unione non saranno solo per le due compagnie aeree ma anche per la nostra nazione.

L'accordo tra le due compagnie aeree si era trovato dopo una lunga trattativa il 25 giugno scorso e poi siglato con l'8 di agosto, giorno in cui è stata apposta la firma per la salita al 49% della compagnia degli Emirati Arabi nella compagnia italiana.

Etihad ha raggiunto la percentuale massima perché altrimenti avrebbe perso il diritto di volare nell'Unione Europea. I debiti stratosferici, 560 milioni di euro, in cui naviga Alitalia saranno ripianati dagli arabi che in più investiranno altri 600 milioni di euro per il rilancio della compagnia. Si spera soltanto che le promesse siano mantenute poiché questa, dopo vari tentativi infruttuosi che sono costati parecchio denaro ai cittadini italiani, è l'ultima ancora di salvataggio per la compagnia aerea di stato.

Tra le priorità di Etihad c'è quella di incrementare le rotte ad ampio raggio puntando sull'aeroporto di Fiumicino a discapito di Malpensa che verrebbe ridimensionato. Vedremo cosa succederà ma a questo punto, dopo il via libera della UE, non dovremo aspettare molto tempo.

Il rovescio della medaglia riguarda i lavoratori che perderanno il posto perché negli accordi firmati esiste anche quello sulla drastica riduzione del personale come dichiarato dall'Amministratore Delegato Del Torchio: "Una scelta dolorosa per garantire il futuro dell'azienda".

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