Oggi, 26 Novembre 2016, è stato presentato il piano Juncker, un nuovo progetto economico che prende il nome del suo ideatore Jean-Claude Juncker, il nuovo presidente della Commissione europea. Un progetto economico che si pone come obiettivo quello di rilanciare e sostenere la crescita economica in Europa senza però creare nuovo debito, una serie di investimenti privati per intervenire direttamente nell'economia degli stati membri attivando o partecipando economicamente a progetti specifici.

L'idea di base è molto semplice: il piano prevede la creazione di un fondo per gli investimenti strategici (EFSI) e il coinvolgimento diretto della Banca Europea degli Investimenti (BEI).

Utilizzando 21 miliardi di euro come cifra iniziale (per ora solo 13 miliardi di cui 5 forniti dalla Banca Europea e gli altri prelevati dai fondi europei), verranno emesse obbligazioni e raccolti fondi sul mercato per un totale di 60 miliardi di euro che saranno utilizzati come per il finanziamento dei diversi progetti negli stati membri europei.

Ma il piano non finisce qui, si punta anche sugli investimenti esterni. Con questi 60 miliardi, l'Europa si pone come garante dei prestiti e dei finanziamenti che verranno rilasciati, quindi enti privati potrebbero esser interessati a partecipare al piano. L'obiettivo finale è quello di raccogliere ben 315 miliardi di euro con i quali aiutare gli stati europei che non possono finanziare da se' progetti importanti.

Una volta che il fondo sarà pronto, bisognerà scegliere quali progetti finanziare.

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Hanno priorità trasporti, energia, ricerca e formazione , ma 75 miliardi di euro saranno destinati a piccole e medie imprese. Gli stati membri hanno già inviato le proprie richieste, ma ovviamente non tutti i progetti riceveranno finanziamenti dal piano Juncker.

Per ora, il piano Juncker è stato solo presentato ed l'iter dell'effettiva "approvazione" è ancora abbastanza lungo. L'idea di riutilizzare fondi già esistenti senza aumentato il debito potrebbe rivelarsi vincente se gli ipotetici 315 miliardi di euro verranno utilizzati in maniera intelligente.