Nell'ambito della riforma pensioni 2014, Esodati e Quota 96 rappresentano le categorie che, più tra tutti i lavoratori "in bilico", esigono ora prontezza da parte del Governo. A maggior ragione, all'indomani dell'entusiasmante risultato - neppure tanto atteso - elettorale raggiunto con le ultime elezioni europee di domenica 25 maggio.
Faro puntato, dunque, sul premier Renzi per monitorare le sue prossime mosse in tema welfare.
Sebbene il mandato ricevuto con le elezioni europee non determini conseguenze sulla composizione dell'attuale Governo o del Parlamento, dà, tuttavia, allo stesso Renzi quella forza in più che, fino a pochi giorni prima, non aveva.
I cittadini che hanno confidato in lui e nel partito di cui è segretario nazionale, attendono ora significativi sviluppi e novità, specialmente è attesa la riforma pensioni e lo sblocco delle situazioni dei Quota 96 e degli Esodati.. Non bastano solo il decreto per il piano casa o l'aver promesso 80 euro di bonus in busta paga da maggio a dicembre 2014 (leggi QUI per sapere chi ne ha diritto): i pensionati e, in particolar modo, chi ne ha diritto ma a causa della riforma Fornero è rimasto bloccato.
Quanto agli Esodati, per loro è in procinto l'inoltro delle istanze per rientrare nella 5° tranche, approvata con la legge di stabilità.
Altro tema scottante è quello dei Quota 96 della scuola, i quali sono in attesa di importanti novità entro le prossime settimane: incertezze gravitano anche intorno al personale docente ed Ata che entro settembre 2014 dovrebbero poter andare in pensione, ma è sfumato anche l'emendamento proposto da SEL (Sinistra Ecologia e Libertà), respinto perché ritenuto inammissibile.
Al momento, solo una mossa decisiva da parte del Governo potrebbe sbloccare l'impasse, almeno stando alle ultime dichiarazioni rilasciate da Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio.