E' un periodo particolarmente delicato per la
scuola e possiamo tranquillamente affermare che molti
insegnanti non hanno vissuto in maniera serena l'
estate 2014: basta tornare indietro di qualche settimana, alle proposte del
Miur e del sottosegretario Reggi di inizio luglio fino ad arrivare al clamoroso dietrofront del governo di fronte all'approvazione dell'emendamento per i
'quota 96'. Non dimentichiamoci, però, di un'altra questione spinosa che interessa migliaia e migliaia di
precari che confidano, in questi giorni, nell'ottenimento di una cattedra. In attesa di conoscere quale sarà la ripartizione geografica dei posti, una nuova polemica, infatti, ha investito il mondo del precariato. Chi ci ha seguito, nei giorni scorsi, avrà sicuramente letto le dichiarazioni rilasciate da
Davide Faraone, responsabile welfare scuola del Partito Democratico, che ha messo in risalto la necessità di indire immediatamente
un nuovo concorso volto alla selezione degli insegnanti. Per il deputato, quella del concorso costituirebbe l'unica soluzione (o comunque il male minore) contro il caos generato dai trasferimenti dei
precari del Sud nelle graduatorie provinciali del CentroNord. Secondo
Faraone, le graduatorie, attualmente, sarebbero molto simili ad un terno al lotto.
Miur, scuola, precari contro Davide Faraone e l'ipotesi di un nuovo concorso nel 2015
Queste dichiarazioni dell'Onorevole Faraone hanno naturalmente suscitato l'ira di tutti quei precari, vincitori del vecchio concorso 2012 dell'ex ministro Profumo, che ancora attendono 'giustizia' e soprattutto una cattedra; a questi, ovviamente, si sono aggiunti quei docenti delle Graduatorie ad esaurimento che, da anni, aspettano di poter ottenere l'immissione in ruolo.
Risultato?
E' divampata la protesta a livello social (su Facebook e su Twitter in particolare) contro l'eventualità di un nuovo concorso per il 2015: c'è chi urla allo scandalo, c'è chi ribadisce che il lavoro non va considerato come una merce di scambio e c'è grida all'ingiustizia e allo sfascio.
In effetti, se consideriamo che sono ancora oltre ottomila i vincitori del concorso 2012 ad aspettare un posto (senza contare gli idonei non vincitori), quale senso avrebbe una nuova selezione? Anche se la radice del problema è un'altra (differenza tra organico di diritto e organico di fatto), un nuovo concorso potrebbe rappresentare l'ennesima sconfitta del precariato.