Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con una recente nota prot. n. 6704 del 2105 in vista della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che regolamenta la nuova indennità a favore dei disoccupati, traccia alcune precisazioni sull’ASDI ovvero il nuovo assegno di disoccupazione Inps. In particolare il Ministero del Lavoro spiega come fare la relativa richiesta, la quale è però subordinata al possesso di alcuni requisiti, presso il proprio Centro per l’impiego.

Il nuovo l’assegno di ricollocazione, infatti, spetterà a coloro che hanno almeno 55 anni, i quali hanno esaurito il periodo di erogazione della NASPI e che si trovano ancora in uno stato di disoccupazione e con un Isee sotto i 5 mila euro. Ebbene sottolineare che l’Asdi, non è un’indennità di disoccupazione, ma un assegno, erogato sotto forma di voucher, ai disoccupati percettori di Naspi da più di 4 mesi. Tale assegno ha una durata massima di 6 mesi, il cui ammontare può variare a seconda del profilo di occupabilità del beneficiario.

Come fare la richiesta per l’ASDI?

Il richiedente che vuole accedere all’Asdi deve prima effettuare una richiesta all’Inps tramite un apposito uno specifico form online che sarà pubblicato nel Portale INPS (www.inps.it) e sarà operativo dal’11 gennaio, scegliendo fra varie modalità. Ci si può infatti recare presso un patronato, contattare il Contact Center dell’INPS o utilizzare i relativi servizi online messi a disposizione dall’Istituto previdenziale. Successivamente l’interessato potrà recarsi presso il Centro per l’impiego (Cpi) del territorio di residenza, al fine di perfezionare la richiesta. Lo stesso deve poi sottoscrivere il ‘Patto di servizio’ o ‘Programma personalizzato’, cioè un progetto di riqualificazione e ricollocazione.

Quest’ultimo contiene un impegno a partecipare a corsi di formazione e orientamento e ad accettare adeguate proposte di lavoro. Sarà poi il Centro per l’impiego e gli altri servizi competenti, che trasmetteranno la richiesta tramite un apposita sezione che si trova sul portale Clic Lavoro, a seguito della quale l’Inps provvederà ad erogare il relativo assegno. I servizi competenti dovranno inoltre comunicare al Ministero, per via telematica, la sottoscrizione del ‘Patto di servizio’ e gli eventuali aggiornamenti.

Quali sono le sanzioni per chi viola il Patto di servizio?

Il richiedente l’ASDI deve impegnarsi a rispettare il patto o programma personalizzato, partecipando attivamente a tutte le attività in esso previste.

Qualora infatti lo stesso dovesse violare tale patto di servizio il centro per l’impiego provvede innanzitutto a comunicare all’Inps il verificarsi delle relative violazioni, a seguito delle quali possono essere applicate sanzioni. Tali sanzioni vanno dalla perdita dell’assegno nel caso di rifiuto di un’offerta di lavoro congrua, alla decurtazione e alla sospensione dello stesso. L’ASDI è pari al 75% dell’ultima NASPI. Tale misura è stata inoltre  finanziata dal Governo con 200 milioni di euro. Le relative richieste saranno accettate fino ad esaurimento delle relative risorse economiche.